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Frutto del drago (pitaya): proprietà, benefici e usi

Ultima modifica: 11 agosto 2016

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Pitaya proprietà e benefici

Un frutto che ricorda una palla di fuoco, dal sapore esplosivo e ricco di proprietà benefiche. La pitaya, conosciuta anche come frutto del drago, cresce spontanea nei luoghi con clima tropicale. Vediamo quali sono i suoi benefici, gli usi e le caratteristiche botaniche.

Il frutto del drago, conosciuto anche come pitaya o pitahaya, cresce dalla Hylocereus Undatus, una pianta epifita. E’ un’arrampicante e utilizza come sostegno alcuni alberi, raggiungendo anche l’altezza di dieci metri. A occuparsi della sua impollinazione sono pipistrelli e falene. La sua fioritura avviene infatti durante la notte e può accadere più volte in un anno.

La pianta che ci offre il nutriente frutto del drago è una Cactacee, appartiene cioè alla categoria di piante grasse. Ama i climi tropicali e sopporta molto bene le temperature fino ai 45°. Può invece morire quando il clima molto freddo raggiunge temperature sotto lo zero.

Non è facile trovare il frutto del drago in Italia, tuttavia in alcuni mercati ortofrutticoli particolarmente ricchi di scelta, è possibile acquistarli. Senza dubbio se vi capita di visitare i paesi dove è coltivato, come l’Australia, il Vietnam, la Thailandia, la Cina o l’America Centrale, non dovete farvi scappare l’occasione di assaggiarne qualcuno.

La pitaya rossa ha un involucro che va dal rosa scuro al rosso, dentro invece è solitamente bianco (anche se esitono varietà di pitaya con polpa rossa e pitaya gialla che presenta una buccia gialla) con dei semini commestibili neri. La polpa cremosa ha un sapore che può essere paragonabile a quello del kiwi e della pera mischiati, o a quello del fico d’india. Il peso può variare molto, dai 150 ai 600 grammi.

Valori nutrizionali per 100g di pitaya:
Acqua 14 g
kcal 36
Proteine 0,5 g
Grassi 0,6 g
Colesterolo 0 g

Pitaya: proprietà e benefici

Il frutto del drago è ricco di vitamina C, B1, B2, B3 e vitamina E (contenuta principalmente nei semi di pitaya). Tante le proteine, gli antiossidanti, i minerali (tra cui ferro, fosforo, calcio e potassio) e le fibre. Si rivela un prezioso alleato per la nostra salute, privo di controindicazioni (se non quelle dovute dal sovra-utilizzo). Tra le proprietà del frutto del drago troviamo:

  • Grazie alle grandi quantità di vitamine presenti nella pitaya, lo zucchero viene trasformato in fretta in energia. Ideale quindi in quei periodi dove ci si sente giù di corda e prevale lo stress e il nervosismo.
  • Le proteine vanno a sostenere l’attività muscolare. Perfetto per gli sportivi o chi vuole iniziare a praticare un’attività fisica dopo un lungo periodo di vita sedentaria.
  • Essendo un frutto ricco di fibre, la pitaya regola anche le funzioni dell’intestino, combattendo la stitichezza.
  • Le numerose vitamine (in particolar modo la vitamina C) vanno a supportare il sistema immunitario, prevenendo l’attacco dei batteri e di varie malattie influenzali. La vitamina C inoltre, stimola la produzione di collagene e pertanto rende il frutto del drago un alleato anti-invecchiamento.
  • Il phytoalbumine contenuto al suo interno permette al fegato di liberarsi dai metalli pesanti, portando a una vera e propria disintossicazione.
  • Regola la pressione sanguigna, regolando di conseguenza le malattie del cuore.
  • A livello estetico il frutto del drago offre numerosi benefici. Protegge la pelle e previene l’invecchiamento epidermico permettendo di contrastare sia la ritenzione idrica che la cellulite.

La pitaya e il suo ruolo nel dimagrimento

Ogni 100 grammi di polpa, contengono circa 36kcal. Questo frutto può essere tranquillamente inserito in una dieta dimagrante, seguendo le dosi consigliate dal proprio dietologo. Tuttavia, come del resto qualsiasi altro alimento, non ha proprietà miracolose. Offre si il suo contributo in una dieta ipocalorica, ma in nessun modo può sostituirla.


E’ molto apprezzato da questo punto di vista soprattutto perché è povero di grassi monoinsaturi e di colesterolo. Dona inoltre l’energia necessaria per affrontare la giornata, senza appesantire l’organismo o compromettere la digestione.

Usi del frutto del drago

Il frutto del drago può essere consumato fresco. Basta aprirlo a metà e con un cucchiaino prelevare il suo morbido corpo. Per esaltarne il gusto molte persone decidono di condirlo con del limone e l’aggiunta di zucchero.


La pitaya viene utilizzata anche per la creazione di frullati e cocktail. Una bevanda buonissima e molto in voga nei paesi dove la pianta madre nasce spontanea, è l’agua de pitaya. Prepararla è facilissimo. Basta estrapolare tutto il contenuto del frutto, metterlo in un bicchiere e aggiungerci limone e zucchero. Mischiare veloce fino a quando non si ottiene un mix uniforme.

Pitaya: dove comparla online

Pitaya – Fette Essiccate

La pitaya può essere condita con zucchero e limone. È un ottimo e fresco dessert ma viene utilizzata anche per preparare cocktail e frullati, dando loro un colore ed un gusto veramente particolare.

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Claudia Lemmi
Web Writer, si occupa di creare testi per siti e blog, con una predisposizione verso ciò che riguarda il benessere. Alle spalle ha studi nel mondo dell'arte e dell'estetica. Negli anni si è poi specializzata nelle terapie reiki e di cristalloterapia, mantenendo sempre una viva curiosità verso le medicine alternative e quelle Tradizionali Cinesi. www.pennacreativa.it

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