Home Alimentazione Mangiare sano Come usare le Carrube in cucina: idee e consigli pratici

Come usare le Carrube in cucina: idee e consigli pratici

Ultima modifica: 27 giugno 2017

1520
0
CONDIVIDI
Come usare le carrube in cucina

La carruba è un valido sostituto del cacao adatto agli intolleranti a questo alimento e per chi ha problemi di colite. Le proprietà ed usi in cucina delle carrube sono poco noti, scopriamo insieme di cosa si tratta.

Le carrube sono il frutto del carrubo, un albero della vegetazione mediterranea appartenente alla famiglia delle Caesalpiniaceae, originario dell’Arabia. Tecnicamente le carrube sono dei legumi e la forma è simile al baccello dei fagioli che, una volta maturi, raggiungono la colorazione marrone. La polpa è zuccherina e masticabile, all’interno dei baccelli ci sono dei semi che una volta secchi vengono macinati per fare una farina addensante.

In Italia la maggiore produzione proviene dal sud, soprattutto dalla Sicilia. 

Un alimento ricco di fibre in grado di contribuire ad abbassare il colesterolo, è una fonte di antiossidanti, specialmente flavonoidi, e di vitamine e sali minerali tra cui zinco, potassio, selenio, calcio e fosforo.

È ricca di zuccheri, infatti anche la sua farina ha un sapore molto dolce, è priva di glutine e questo la rende un alimento adatto a chi soffre di celiachia. L’alto potere saziante fa si che possa essere considerato un ottimo alimento spezzafame, quindi ideale per chi segue una dieta dimagrante. Grazie alle sue proprietà benefiche sull’intestino, viene spesso usata come rimedio antidiarroico e per ripristinare la flora intestinale.

Se in passato erano fonte di alimentazione per i poveri e per il bestiame, oggi le carrube sono state molto rivalutate soprattutto per la preparazione della farina come ingrediente addensante o come sostituto del cacao.

Come cucinare le carrube: idee e abbinamenti

Tipologia e preparazione delle carrube

In commercio esiste la carruba in baccelli interi e la carruba sottoforma di farina. La farina, ottenuta dalla tostatura e macinatura della carruba, può essere suddivisa in farina ricavata dalla polpa e quella ricavata dai semi.

La differenza tra questi prodotti è sostanziale, infatti mentre la farina di semi è un ottimo addensante in cucina per zuppe, creme salse e gelati, la farina di polpa di carrube è una specie di surrogato del cacao, un’ottima alternativa per chi è allergico o non digerisce il cioccolato.

Ideale per fare biscotti, per arricchire il latte al mattino, per fare una crema spalmabile senza cioccolato, ed inoltre essendo molto dolce, è in grado di dolcificare yogurt, frullati ecc. Per questo motivo, quando la utilizzate nei dolci, considerate di limitare l’uso di zuccheri o dolcificanti.

Gusto ed utilizzo delle carrube in cucina

Come già anticipato il sapore della carruba è molto simile al cioccolato ma molto più dolce. Ed è per questo motivo che la farina si presta bene per la preparazione di ricette come creme o biscotti, ed è ottima per ingolosire latte e yogurt. Nonostante ciò, la farina di carrube può essere impiegata anche per la preparazioni di ricette salate come pane, crepes e pasta fatta in casa.

Abbinamenti consigliati con le carrube

Se volete preparare la farina di carrube in casa è semplice, basta aspettare che i baccelli si secchino oppure fateli tostare in forno, mettete da parte i semi, e con un potente robot da cucina tritate la polpa finemente.

La farina di semi la trovate come additivo in alcuni prodotti industriali come gelati e caramelle, e in commercio con scopo addensante. Se volete sfruttare le sue proprietà vi ricordiamo che va usata in percentuale dallo 0,5 all’1% per addensare salse, budini, creme e gelati.

La farina di carrube, avendo un gusto dolce, si rende idonea soprattutto per preparazioni dolci, che si tratti di torte, crostate, pancake, creme o biscotti può essere usata nella stessa quantità in cui usereste il cacao, ed anche più, prestando attenzione a diminuire il quantitativo di zucchero o dolcificante.

Per la preparazione di un’alternativa light e vegana della cioccolata calda mescolate a freddo con il latte vegetale la farina di carrube insieme a della fecola di mais ed un pizzico di cannella. Fate sobollire dolcemente mescolando, otterrete così una golosa ma leggera bevanda simile alla cioccolata calda. Se volete un semplice e salutare snack potete infornate i baccelli di carruba a 120 gradi per 10-15 minuti, provare non vi costa nulla!

Con cosa si abbina meglio la carruba? Pensate al cacao e fate le vostre scelte: frutta secca (soprattutto mandorle e nocciole), arancia, pere, mele e cannella sono alcuni esempi di abbinamenti possibili nei dolci.

Oltre alle preparazioni dolci, la farina di carrube trova utilizzo nelle ricette salate come ad esempio pane e pasta fatta in casa. In un mix di farine senza glutine provate ad aggiungere 2 cucchiai di farina di carrube, otterrete un pane senza glutine molto profumato.

Se volete provare la pasta fatta in casa mescolate 100 grammi di farina di carrube con 400 grammi di farina di grano duro, la pasta così ottenuta avrà una naturale colorazione marrone ed un sapore particolare. Potete condirla con pesto o verdure a piacere.

Lo stesso discorso vale se volete creare delle crepes salate, aggiungete un po’ di farina di carrube alla pastella e otterrete delle crespelle davvero originali. Formaggi con il miele, oppure tofu e verdure, e spezie come noce moscata, completeranno il piatto rendendolo ancora più gustoso.

Cucina nel mondo

Un prodotto noto a base di carrube diffuso in alcuni paesi come Malta e la Spagna è il liquore. Se volete prepararlo in casa basta lasciare in infusione le carrube spezzettate nell’alcool e farle macerare per circa 1 mese, ricordando che la bottiglia va agitata ogni tanto. Fate sciogliere lo zucchero nell’acqua e aggiungetelo all’alcool. A questo punto fate raffreddare e filtrate. Il liquore a base di carruba va servito sia come digestivo a fine pasto che per accompagnare un antipasto.



Conservazione delle carrube

I frutti si conservano per diverso tempo in un luogo fresco e asciutto. La farina si conserva fino alla data di scadenza, una volta aperta va mantenuta in frigorifero e consumata entro qualche mese.

Curiosità
Un tempo i semi del carrubo venivano usati come unità di misura per pesare l’oro e le gemme preziose, venivano infatti definiti carati.

E voi avete mai provato ad usare le carrube nelle vostre ricette? Fateci sapere nei commenti le vostre esperienze e condividete con noi altre ricette originali!

Una ricetta con carruba in polvere: Millefoglie di pera, carruba e uvetta

Dove acquistare la farina di carrube

Carruba Bio in Polvere

La polvere di carruba è un ingrediente vegetale ricco di benefici per l’organismo e perfetto per realizzare dolci naturali e sani.

Farina di Polpa di Carrube

La farina di carrube è una polvere che è un’alternativa perfetta al cacao, con un gusto molto simile ad esso ma senza la teobromina. Ideale anche come addensante per budini e creme.

Hai letto: Come usare le Carrube in cucina: idee e consigli pratici
© Copyright Viversano.net, tutti i diritti sono riservati. In nessun caso è consentita la riproduzione dei contenuti qui pubblicati. Per maggiori informazioni consultare la pagina Avvertenze e condizioni.
Emanuela Burzi
Emanuela Burzi è esperta di cucina naturale e specializzata in ricette vegane. Da diverso tempo si occupa della scrittura di testi per molteplici siti ed è autrice del blog Ricette al femminile, un sito ricco di ricette e consigli utili per la cucina. Appassionata di benessere e prodotti bio si dedica con passione ad approfondimenti su temi legati al vivere e al mangiar sano. ricettealfemminile.it

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here