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Come sostituire lo zucchero raffinato con 11 alternative naturali

Ultima modifica: 7 novembre 2016

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Come sostituire lo zucchero con dolcificanti naturali

Sono sempre più diffusi i dolcificanti naturali in grado di sostituire lo zucchero raffinato in modo salutare. Vediamo insieme quali sono le alternative migliori.



Sostituire lo zucchero raffinato è uno dei primi passi da fare verso una sana alimentazione. Il dolce, si sa, è una delle esperienze sensoriali più amate dai grandi e piccini, basta pensare al consumo giornaliero di zuccheri che tende ad essere sempre superiore rispetto a quello necessario al nostro organismo. Lo zucchero resta un alimento importante, nelle giuste dosi, nell’alimentazione soprattutto dei bambini in quanto sono una fonte di energia.

Il consumo eccessivo è comunque dannoso, soprattutto se parliamo dello zucchero bianco semolato, uno zucchero raffinato non molto sano causa i diversi trattamenti subiti per portarlo ad essere così sottile e bianco. Considerando che le industrie ne fanno largo uso, converrebbe non eccedere con l’assunzione di questi prodotti o ancora meglio preparare frullati, dolci e biscotti in casa con soluzioni più salutari rispetto allo zucchero raffinato.

Esistono infatti valide alternative per sostituire lo zucchero in grado di soddisfare il bisogno di dolcezza con meno danni per l’organismo, alcune delle quali sono indicate, in piccole quantità, anche per i diabetici.

Dovete tenere presente però che questi dolcificanti naturali hanno un gusto meno dolce rispetto allo zucchero semolato, quindi potete piano piano introdurli nella vostra alimentazioni abituandovi gradualmente al loro gusto. Vediamo allora 11 valide alternative per sostituire lo zucchero raffinato in cucina!

11 dolcificanti naturali per sostituire lo zucchero raffinato

1 Zucchero integrale di canna

Il primo sostituto dello zucchero raffinato può essere considerato lo zucchero di canna integrale (panela o mascobado), uno zucchero tipico del Brasile dal colore marroncino, molto umido e granuloso, dal sapore intenso e con un retrogusto di liquirizia. È lo zucchero che si ricava dal succo di canna che viene poi solidificato ed essiccato in panetti. Non essendo raffinato conserva molti nutrienti, contiene infatti vitamine e minerali come magnesio e potassio, di contro contiene meno calorie ma resta comunque inadatto per i diabetici. Si adatta per dolcificare caffè e tè ma anche per la preparazione di torte, biscotti e crostate nella medesima quantità di zucchero prevista dalla ricetta, ha un sapore più particolare quindi può essere più o meno gradito.

2 Miele


Altro comune sostituto dello zucchero è il miele, costituito maggiormente da fruttosio. Ha un potere dolcificante maggiore, è quindi meno calorico, un indice glicemico più basso e contiene sostanze nutritive come vitamine e sali minerali. Vanta inoltre molte proprietà come antibiotiche, depurative e ricostituenti. Può essere impiegato per la preparazione di dolci, per dolcificare frullati e tisane, ma non è adatto per chi segue un regime vegano. Ne esistono diverse varietà, in base al tipo di fiore cambia il retrogusto e colore del miele. In caso di utilizzo nei dolci consigliamo di usarne il 20% in meno rispetto allo zucchero previsto dalla ricetta per evitare che il risultato finale risulti eccessivamente dolce.

3 Malto

Il malto deriva dalla germinazione e fermentazione di cereali (riso, mais, orzo ecc) senza nessun trattamento chimico. Quello più noto è il malto d’orzo che però contiene una componente d’orzo, quindi risulta non idoneo per gli intolleranti di questo alimento e per i celiaci. Contiene maltosio, amminoacidi, magnesio e sodio, e risulta essere un valido sostituto dello zucchero ed anche del miele per i vegani. È infatti simile al miele per consistenza colore, ha però un sapore più amarognolo simile al caramello e un minore potere dolcificante. Per utilizzarlo in sostituzione dello zucchero dovete aggiungerne in quantità maggiore, circa il 20% in più dello zucchero previsto dalla ricetta.

4 Sciroppo di riso e mais

Simile al malto di cui abbiamo appena parlato, con la differenza che gli sciroppi sono privi di glutine quindi adatti ad essere consumati anche da chi ha problemi con questo alimento. È ben tollerato anche dai diabetici.

5 Zucchero di cocco

È uno zucchero integrale ricavato dai fiori della palma da cocco, pianta maggiormente coltivata a Bali. Il suo colore è bruno, simile allo zucchero di canna integrale, ed è molto fine e con un profumo e sapore fruttato. Fornisce sostanze importanti come zinco, rame, potassio, vitamine del gruppo B, e inulina, importante per le sue proprietà antifermentative e regolatrici intestinali. Il suo indice glicemico è più basso dello zucchero raffinato mentre il suo potere dolcificante è simile a quello dello zucchero, quindi potete sostituirlo in qualunque preparazione nella medesima proporzione.

6 Sciroppo d’agave


Lo sciroppo d’agave proviene dalla linfa della pianta di agave, si presenta sottoforma fluida con un colore ambrato e dal sapore molto dolce. È adatto per preparare dolci e come dolcificante in generale. È meno “puro” rispetto alle altre alternative causa il processo di estrazione e purificazione cui viene sottoposto, per questo consigliamo di scegliere sempre la versione non raffinata estratta a freddo. Non contenendo saccarosio e avendo una piccola quantità di glucosio è adatto per i diabetici, ha meno calorie ma ha un alto potere dolcificante. Per usarlo al posto dello zucchero occorre diminuire la quantità di circa 1/3 rispetto a quella prevista per lo zucchero.

7 Sciroppo d’acero


Noto per essere impiegato come accompagnamento sui pancake, la famosa ricetta americana, lo sciroppo d’acero si ottiene dal tronco dell’albero di acero, molto diffuso in Canada. Il suo sapore è simile al caramello, la consistenza è molto fluida, infatti è composto soprattutto da acqua ed anche da saccarosio (non è quindi adatto ai diabetici). Contiene inoltre vitamine del gruppo B e sali minerali, come potassio e calcio. Anch’esso si presta per la realizzazione di dolci, il suo potere dolcificante è superiore a quello dello zucchero del 25%.

8 Sciroppo di mele e d’uva

Sono entrambi dolcificanti naturali estratti dalla frutta, grazie alle diverse sostanze benefiche risultano energetici e ricostituenti. Hanno un sapore molto dolce e fruttato, per questo sono indicati particolarmente per la preparazione di marmellate, ma anche per dolcificare yogurt, frullati e per fare torte, ricordatevi però di diminuire la quantità rispetto a quella prevista per lo zucchero di circa 1/3.

9 Stevia


Attualmente uno dei dolcificanti naturali più in voga è la stevia, proveniente dalle foglie di un’erba usata come dolcificante già da secoli da alcuni popoli indigeni dell’America Latina. Un grandissimo vantaggio è che non ha calorie nonostante abbia un potere dolcificante elevatissimo. Risulta essere perfetta anche per i diabetici, di contro però, il suo sapore simile alla liquirizia può essere poco gradito. Esiste in commercio in varie forme: foglie, sciroppo e polvere. Per quanto riguarda le proporzioni considerate che un cucchiaino di stevia può corrispondere a circa un cucchiaio di zucchero, comunque a seconda dei gusti potete aumentare o diminuire le dosi. Per regolarvi vi informiamo che in media per una torta occorrono dai 20 ai 30 grammi di stevia in polvere.

10 Melassa


La melassa è un dolcificante naturale proveniente dalla barbabietola o dallo zucchero di canna. Contiene sali minerali e molte vitamine, saccarosio e fruttosio, ed è ricca di ferro. Si presenta sottoforma di liquido denso, simile al malto ma più scuro, ed ha un sapore molto intenso che può non piacere. Ci sono molte ricette in cui la melassa è protagonista come i biscotti speziati ed alcuni tipi di pane, la proporzione da seguire nella sostituzione è identica a quella del miele.

11 Sciroppo di dattero e datteri

Un altro dolcificante poco conosciuto, ma non per questo meno valido o sano, è lo sciroppo di dattero. Dalla consistenza densa e il colore bruno è davvero adatto per la realizzazione di dolci, soprattutto per rendere biscotti, frullati e yogurt più aromatici. Gustoso, energetico, dall’alto potere dolcificante, in caso vi serva per realizzare un dolce optate per una riduzione di 1/3 rispetto al peso dello zucchero previsto.
Oltre lo sciroppo di datteri, pochi sono a conoscenza del fatto che anche i datteri, messi in ammollo poi frullati, sono in grado di dolcificare i prodotti da forno come muffin, biscotti e torte. Ne bastano pochi (altrimenti c’è rischio di appesantire l’impasto) magari accompagnati dalla farina di cocco e dal latte di riso, alimenti quindi tendenzialmente dolci, e otterrete un mix che non necessita di nessun dolcificante.

Vi sono svariati dolcificanti naturali per sostituire lo zucchero raffinato, ora non vi resta che sperimentare e scegliere quale è più adatto alle vostre esigenze! Fatecelo spaere nei commenti!

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Emanuela Burzi
Emanuela Burzi è esperta di cucina naturale e specializzata in ricette vegane. Da diverso tempo si occupa della scrittura di testi per molteplici siti ed è autrice del blog Ricette al femminile, un sito ricco di ricette e consigli utili per la cucina. Appassionata di benessere e prodotti bio si dedica con passione ad approfondimenti su temi legati al vivere e al mangiar sano. ricettealfemminile.it

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