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Come usare le Fave in cucina: idee e consigli

Ultima modifica: 29 aprile 2017

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Come cucinare le fave: cottura, idee e abbinamenti

Le fave per lungo tempo hanno rappresentato il cibo per i poveri grazie al prezzo economico e alla facilità di reperimento. In cucina possono essere consumate fresche o secche, abbinate a diversi ingredienti. Vediamo allora come cucinare le fave e alcuni consigli per usarle nelle ricette!


Le fave sono dei legumi appartenenti alla famiglia delle Fabaceae o Leguminose. Il nome scientifico è Vicia Faba e la sua pianta è originaria dei paesi asiatici, ma si espanse velocemente anche in Grecia e in Italia.

I maggiori produttori restano la Cina, la Germania e l’Italia, dove viene soprattutto coltivata nel meridione. 
Ne esistono diverse varietà, quella che compare sulle nostre tavole è la cosiddetta fava da orto, che in natura si trova sotto forma di baccelli che vanno aperti per recuperare i semi verdi schiacciati, con la forma simile ai fagioli.

Le fave garantiscono un elevato apporto di minerali, soprattutto ferro, fosforo e rame, tante vitamine importanti come quelle del gruppo B e la vitamina C, e diversi amminoacidi. Contengono fibre e proteine ma pochissimi grassi e calorie, questo le rende un alimento adatto a chi segue una dieta ipocalorica e chi ha necessità di regolarizzare la motilità intestinale.

Le fave hanno una funzione depurativa e disintossicante per l’organismo, e sono in grado di contribuire a fornire energia grazie all’acido folico in esse contenuto. Risultano un alimento utile per chi soffre di anemia, colesterolo e contro artrite e osteoporosi. Infine recenti studi hanno dimostrato che le fave fresche contengono un amminoacido che si pensi influisca positivamente sulla cura del Parkison.

Ci preme dire che le fave presentano una grave controindicazione legata ad una malattia, il favismo, che causa la distruzione dei globuli rossi in seguito all’assunzione di fave. Quindi prima di consumarle accertatevi di non soffrire di questa patologia. Vediamo ora come usare le fave nelle ricette.

Come cucinare le fave: cottura, idee e abbinamenti

Tipologia e preparazione delle fave

Le fave si possono mangiare sia crude che cotte (a differenza dei fagioli e delle lenticchie), fresche o secche. Le fave più giovani, che hanno piccole dimensioni e sono più tenere, si prestano meglio per essere consumate crude, mentre quelle più mature, con la pellicina esterna più dura, vanno cotte. Ovviamente le fave crude apportano maggiori sostanze nutritive in quanto in cottura qualche componente spesso si distrugge.

Le fave fresche, disponibili in primavera, necessitano di poco tempo di cottura, circa 20 minuti, mentre quelle secche, disponibili tutto l’anno, devono essere tenute in ammollo e poi cotte per circa 2 ore.

Se le fave secche hanno la buccia occorre tenerle a bagno una giornata prima della cottura altrimenti anche mezza giornata basta. Si consiglia sempre di eliminare l’escrescenza e la pellicina esterna che ricopre la fava prima di cuocerla in quanto risulta poco digeribile.

Di seguito riportiamo un breve box riassuntivo sui tempi di cottura e di ammollo delle fave. Tuttavia, quando indicato, consigliamo di attenersi a quanto scritto sulla confezione che avete acquistato.

Fave: cottura e tempo di ammollo in breve

  • Fave fresche: 20 minuti senza ammollo;
  • Fave secche senza buccia: ammollo di 7/8 ore + 2 ore di cottura;
  • Fave secche con buccia: ammollo di 18/20 ore + 2 ore di cottura.

Gusto ed utilizzo delle fave in cucina

Il gusto della fava ricorda quello dei piselli ma tendenzialmente è più amaro, caratteristica che si accentua una volta cotta. Quella da mangiare cruda è perfetta nelle insalate, ma anche come antipasto, basta pensare al famoso piatto toscano di fave e pecorino. Se preferite mangiarle cotte non avrete difficoltà a preparare dei buonissimi risotti o primi piatti ed anche minestre, vellutate e zuppe.

Con le fave secche è possibile realizzare una farina, vi basta tritarle con un robot da cucina. Questo prodotto si presta bene per la panificazione, miscelato ad altre farine, e per la preparazione della pasta fresca, sempre unita a farine glutinose.

Abbinamenti consigliati con le fave

Per quanto riguarda le preparazioni di ricette salate, le fave possono essere un ingrediente importante per ogni tipo di pietanza e possono accompagnare diversi tipi di alimenti. 
Iniziando da quelle crude che sono ideali per arricchire le insalate, in questo caso potete optare per delle carote, zucchine, rucola, fagiolini o dello spinacino fresco.

Se si parla di calde minestre potete associare le fave alla scarola, alle carote, alle patate, le zucchine oppure per un buon risotto provate ad aggiungere alle fave dei piselli. 
Come avrete notato gli accostamenti prevedono spesso l’uso di ortaggi o verdura dal sapore dolce che tendono a smorzare l’amarognolo della fava.


Possono essere consumate per contorno insieme ad altri legumi o verdure come carciofi, piselli oppure da sole.
Inoltre le fave possono dare origine a un vero e proprio purè che viene fatto cuocendo prima le fave che vanno condite e poi frullate. Per dare maggiore cremosità e sapore basta aggiungere della panna vegetale ed il gioco è fatto!

Per aromatizzare piatti con questo legume pepe, coriandolo, prezzemolo sono perfetti nelle pietanze calde, ed erbe aromatiche dal sapore fresco come menta fresca e melissa sono ideali nelle insalate e nei contorni.

Cucina nel mondo

Nei paesi arabi si prepara un piatto chiamato ful medamla a base di fave che vanno cotte per lungo tempo in pentole di rame e poi condite con cipolle, aglio, olio, prezzemolo e limone. Strano ma in paesi come Palestina ed Egitto questo viene servito per colazione! 
Mentre in America Latina sono molto famose le zuppe a base di fave e verdure.


Conservazione delle fave

Le fave fresche crude, una volta acquistate, vanno conservate in frigorifero ma possono essere conservate per pochi giorni. Vi accorgete che sono ancora fresche quando il baccello mantiene un colore vivace e al tatto resta croccante. Le fave secche invece possono essere conservate per diversi mesi in un contenitore ermetico, lontano da fonti di calore.


Curiosità
All’interno dei baccelli ci sono solitamente sei semi, secondo una leggenda trovarne sette è indice di grande fortuna.

Speriamo di aver soddisfatto tutte le vostre curiosità su come usare le fave in cucina. Voi avete una ricetta particolare con cui preparate questo alimento? Condividete con noi le vostre esperienze lasciando un commento!

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Emanuela Burzi
Emanuela Burzi è esperta di cucina naturale e specializzata in ricette vegane. Da diverso tempo si occupa della scrittura di testi per molteplici siti ed è autrice del blog Ricette al femminile, un sito ricco di ricette e consigli utili per la cucina. Appassionata di benessere e prodotti bio si dedica con passione ad approfondimenti su temi legati al vivere e al mangiar sano. ricettealfemminile.it

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