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Come usare le castagne in cucina: cottura, idee e abbinamenti

Ultima modifica: 10 ottobre 2016

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Come cucinare le castagne: idee e consigli

Un frutto anomalo la castagna, ricco di carboidrati e sali minerali rappresenta un alimento molto ricco dal punto di vista nutrizionale. Se volete qualche idea su come cucinare le castagne, come usarle o abbinarle in cucina, non vi resta che leggere i nostri consigli.

La castagna è un frutto dell’albero di Castanea sativa appartenente alla famiglia delle Fagacee tipico della stagione autunnale.

Le origine sono molto antiche, già Ippocrate ne esaltava le proprietà nei suoi testi. Per lungo tempo questo frutto è stato un alimento importante per i popoli di montagna, per questo veniva denominato il “pane dei poveri”.



Dal punto di vista nutrizionale le castagne sono particolari in quanto ricche di carboidrati quindi molto più simili ai cereali piuttosto che alla frutta. Grazie al loro alto contenuto di carboidrati ed assenza di glutine sono un alimento importante per i celiaci.

Le sostanze di cui si compongono sono molte tra cui: acqua, proteine, lipidi, fibre, minerali come calcio, magnesio, ferro, potassio, zinco e rame, la vitamina A, quelle del gruppo B e molti aminoacidi essenziali come fenilalanina, lisina, triptofano e metionina.

Sono prive di colesterolo e allo stesso tempo hanno un elevato valore energetico quindi risultano utili per riacquistare le forze in caso di stress, in caso si soffra di anemia, per le donne in stato di gravidanza e in generale nel delicato periodo del cambio di stagione.

Il loro consumo è sconsigliato per chi soffre di diabete e colite e chi ha problemi di obesità.

Le castagne sono un alimento molto versatile in cucina, possono essere cucinate in vari modi e per accompagnare pietanze diverse. Vediamo insieme come cuocere le castagne, trucchi e consigli per l’uso, e tutto quello che c’è da sapere per gustarle al meglio.

Come cucinare le castagne: cottura, idee e abbinamenti

Tipologia e preparazione delle castagne

In natura esistono una grande varietà di castagne diverse per forma, dimensione e intensità del gusto. Una delle specie più note è denominata marrone la quale è destinata al consumo fresco o per la preparazione dei famosi marron glacè, una lavorazione pasticcera che prevede la castagna glassata con lo zucchero. Vediamo di seguito come cucinare le castagne al forno, bollite o arrosto con i rispettivi tempi di cottura.


I tempi di cottura delle castagne

  • Castagne al forno: in questo caso le castagne vanno cotte a forno caldo (200/220°C) e il tempo di cottura varia dai 20 ai 40 mminuti, a seconda della grandezza. Ricordatevi di incidere le castagne prima di metterle in forno;
  • Castagne bollite: il tempo di preparazione per 1 kg di castagne è di circa 40/50 minuti. Si consiglia l’aggiunta di alloro nell’acqua di cottura. Una volta cotte potranno essere sbucciate oppure tagliate a metà e, con l’ausilio di un cucchiaino, estrarre la polpa e mangiarla;
  • Castagne arrosto: il tempo di cottura sarà di pochi minuti a fuoco medio, finchè non risulteranno leggermente abbrustolite. Per uniformare meglio il calore su tutta la superficie della padella forata, è possibile ricorrere ad uno spargifiamma da mettere sul fornello. Ricordatevi anche in questo caso di inciderle prima di cucinarle;

Le castagne possono essere consumate anche tramite la trasformazione in farina per la preparazione di dolci, crespelle, pane e molto altro.
 È un ingrediente molto versatile che si presta per molteplici prestazioni culinarie dal dolce al salato.



Gusto ed utilizzo delle castagne in cucina

Il sapore delle castagne è dolciastro con un profumo che racchiude tutti gli aromi del bosco, la cui intensità può dipendere dalla varietà di cui si tratta.

Restano un ottimo spuntino o fine pasto da servire bollite, in acqua e alloro (che oltre ad aromatizzarle limita la formazione di gas intestinali), cotte al forno o arrostite in padelle forate, dette comunemente caldarroste.

Spesso in commercio sono disponibili le castagne secche, ci sono quelle più morbide, che possono essere consumate così come sono, e quelle più dure, che necessitano di un veloce ammollo.


Essendo tendenzialmente dolci sono spesso protagoniste nelle ricette di dolci e confetture. Molto famosa è la marmellata di castagne che può essere consumata come una qualsiasi marmellata o in abbinamento a formaggi, soprattutto ricotta e yogurt.



Dalle castagne secche è possibile ricavare una buonissima farina dolce, impalpabile dal colore beige chiaro utilizzata per diverse preparazioni culinarie. Adatta anche ai celiaci in quanto in quanto priva di glutine ed idonea per ricette dolci e salate: frittelle, crepes, polenta, pane, gnocchi e pasta fresca, e il famoso dolce toscano il castagnaccio.



Abbinamenti consigliati con le castagne

Le preparazioni dolci a base di castagne ben si sposano con la frutta secca, pinoli e uvetta, basta pensare al castagnaccio preparato con la farina di castagne, pinoli e aghi di rosmarino. Ma anche il cioccolato, il miele, la vaniglia, la cannella, il rum e la panna basta pensare al famoso dolce Monte Bianco.

Potete sperimentare con la farina di castagne e le castagne lesse giocando con i vari ingredienti ed ottenere frittelle e crepes dolci, biscotti, torte golose di ogni tipo.



Per quanto riguarda il salato potete davvero sbizzarrirvi creando piatti insoliti e allo stesso tempo buoni e sani.

Con le castagne potete preparare delle zuppe, inserendo questo ingrediente nel brodo insieme alla cipolla, ai legumi che preferite (lenticchie, ceci, fagioli, ecc), ad un cereale (farro, orzo, quinoa, ecc) ed erbe aromatiche come rosmarino e alloro. Anche i funghi si sposano molto bene con le castagne, potete aggiungere alla vostra zuppa anche questo ingrediente, insaporendo questa volta con timo, salvia e uno spicchio d’aglio e servite un bel piatto caldo invernale.

Potete realizzare anche una buonissima purea di castagne da utilizzare per farcire o accompagnare varie pietanze, non vi resta che bollire le castagne con l’alloro, in modo da aromatizzarle, aggiungere del pepe, prezzemolo e un pizzico di sale, un poco di brodo, e poi frullate il tutto.


Con la farina di castagne, invece, potete preparare sia crespelle che pasta fresca, pane, gnocchetti e polenta, insomma una grande varietà di piatti. Potete condire la pasta e gnocchi con sughi a base di funghi o verdure, oppure ripassarli in padella con olio d’oliva, salvia e tofu morbido o ancora con della semplice panna vegetale.

Cucina nel mondo


In America le castagne sono un ingrediente importante per la preparazione della farcitura del tradizionale tacchino ripieno, servito nel giorno del Ringraziamento. Le castagne vengono bollite insieme all’alloro e poi sbucciate e ridotte a purea. Vanno ripassate in padella con le mele e tutti gli aromi e, una volto pronto il ripieno, viene usato per il tacchino che andrà cotto in forno.

Conservazione delle castagne

Vediamo infine come conservare le castagne. A temperatura ambiente si mantengono per pochi giorni, potete in alternativa conservarle in frigorifero per diversi giorni oppure in freezer anche per un anno. Possono essere congelate anche già arrostite e sbucciate e conservate a lungo. La farina di castagne va tenuta in un luogo fresco e asciutto, una volta aperta la confezione va conservata in frigorifero e consumata velocemente.



Curiosità
Le castagne, frutto del castagno, non sono le stesse castagne dell’ippocastano, che invece sono dei semi che non possono essere consumati perché tossici.


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Emanuela Burzi
Emanuela Burzi è esperta di cucina naturale e specializzata in ricette vegane. Da diverso tempo si occupa della scrittura di testi per molteplici siti ed è autrice del blog Ricette al femminile, un sito ricco di ricette e consigli utili per la cucina. Appassionata di benessere e prodotti bio si dedica con passione ad approfondimenti su temi legati al vivere e al mangiar sano. ricettealfemminile.it

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