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Cachi: proprietà e benefici per la salute, consigli d’uso e controindicazioni

Ultima modifica: 15 novembre 2017

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Cachi: proprietà, benefici e controindicazioni

Deliziosamente dolci, succosi, ricchi di fibre, vitamina C e potassio, i cachi sono i frutti principi dell’autunno. Scopriamo insieme tutte le proprietà e i benefici dei frutti della pace.

Botanicamente i cachi, o kaki, sono alberi da frutto originari dell’Asia orientale e appartenenti alla famiglia delle Ebenaceae del genere Diospyros.

I frutti del caco comune sono bacche sferiche di colore giallo-arancio, dalla polpa morbida e gelatinosa che racchiudono dei semi, mentre il caco mela o il caco vaniglia sono privi dei noccioli e presentano una polpa croccante e compatta la quale ricorda la consistenza proprio delle mele.

Le varietà di cachi più coltivate in Italia sono la Vaniglia di Campania, il Loto di Romagna, la Misilmeri di Sicilia, così come la Suruga, Kawabata e Fuyu.

Il caco è conosciuto anche col nome di “Albero delle sette virtù”, questo perché è un albero che eccelle in tutto, dai frutti, al legno, alle foglie, queste ultime particolarmente ricche di sostanze nutrienti. È comunemente noto anche come “Albero della pace”, pare, infatti, che in seguito alla bomba atomica di Nagasaki diversi albero di caco sopravvissero. Approfondiamo ora tutte le proprietà dei cachi e quali sono i principali benefici che apportano alla salute.

Cachi: caratteristiche e valori nutrizionali

Come accade per la maggior parte della frutta, i cachi sono composti in prevalenza di acqua, più dell’80%; seguono in ordine decrescente di peso i carboidrati (in particolare zuccheri), le fibre, le proteine e i grassi. Le calorie dei cachi sono 70 ogni 100 grammi di parte edibile.

Valori nutrizionali per 100g di cachi:
Acqua 80,32 g
kcal 70
Proteine 0,58 g
Grassi 0,19 g
di cui saturi 0,02 g
Carboidrati 18,59 g
di cui zuccheri 12,53 g
Fibre 3,6 g
Potassio 161 mg
Fosforo 17 mg
Magnesio 9 mg
Vitamina C 7,5 mg
Colina 7,6 mg
Indice glicemico 50
Colesterolo 0 g
(fonte USDA)

Cachi: proprietà nutrizionali

I cachi hanno un buon quantitativo di fibre, minerali e vitamine, oltre che sostanze dal potere antiossidante. Approfondiamo ora le caratteristiche nutrizionali di questi frutti.

  • Fibre: il buon contenuto di fibre dei cachi migliora il senso di sazietà, il transito intestinale e riduce l’assorbimento di zuccheri semplici e di grassi, soprattutto il colesterolo;
  • Vitamina C: si tratta di potente antiossidante che promuove la salute della pelle, la funzione immunitaria e aiuta l’assorbimento del ferro;
  • Potassio: i cachi sono una buona fonte di potassio, il minerale essenziale coinvolto nel controllo della pressione sanguigna, nella salute cardiaca, nella trasmissione nervosa e nello scambio idro-salino a livello cellulare;
  • Fosforo: è l’elemento strutturale di denti, ossa e cellule e supporta il sistema immunitario;
  • Vitamina K: i cachi contengono vitamina K, essenziale per la coagulazione del sangue ma anche utile a prevenire l’osteoporosi;
  • Carotenoidi: i cachi sono ricchi di criptoxantina, licopene, zeaxantina e beta-carotene, che agiscono migliorando la salute degli occhi e proteggono la pelle dalle scottature;
  • Proantocianidine: polifenoli ad azione antiossidante che svolgono un ruolo importante nel ridurre il rischio di malattie cardiache, di cancro e di altre patologie croniche;
  • Fitosteroli: agiscono a livello intestinale nel ridurre l’assorbimento del colesterolo.

Cachi: benefici per la salute

Le sostanze appena viste conferiscono ai cachi proprietà utili a sostenere la salute su molti fronti. Vediamo ora in dettaglio quali sono i benefici che apportano questi frutti.

✓ Energizzante naturale

L’apporto calorico e la quantità di zuccheri semplici presenti nei cachi agiscono come energizzanti naturali e dovrebbero essere presenti nella dieta di chi pratica regolare attività fisica. Inoltre, il contenuto di potassio aiuta a ridurre la fatica, la stanchezza e limita lo sviluppo dei crampi muscolari.

✓ Benefici per la salute cardiaca

Le proantocianidine presenti nei cachi possono ridurre il rischio di patologie cardiovascolari attraverso l’abbassamento della pressione sanguigna e la riduzione dell’aggregazione piastrinica. Inoltre, gli estratti dalle foglie di cachi, il succo e l’aceto di questi frutti sono stati usati per secoli nella medicina tradizionale giapponese per abbassare la pressione sanguigna.

✓ Azione antiossidante dei kaki

Le molecole antiossidanti presenti nei cachi proteggono il nostro DNA dal danno ossidativo, riducono il rischio di sviluppare patologie infiammatorie e tumorali.

✓ I cachi riducono colesterolo e trigliceridi

Uno studio del 2000, pubblicato su Food Chemistry, avrebbe dimostrato l’azione dell’integrazione dei cachi nella dieta degli animali da laboratorio (ratti), evidenziando che gli antiossidanti presenti in questi frutti agirebbero riducendo di circa del 20% il valore di colesterolo totale, del 31% il valore del colesterolo cattivo (LDL) e del 19% il valore dei trigliceridi.

✓ Salute degli occhi

I carotenoidi aiutano a proteggere i nostri occhi dai danni causati dalla luce solare e mantengono in salute la vista. Inoltre, diversi studi hanno evidenziato che entrambi questi pigmenti lavorano per prevenire la degenerazione maculare e la cataratta, che sono le principali malattie che causano la cecità.

✓ Belefici per la pelle

La vitamina C e i carotenoidi sono potentissimi antiossidanti capaci di aiutare a combattere i danni della pelle causati dall’esposizione solare e dall’inquinamento, riducono le rughe e migliorano la struttura generale della pelle. Inoltre la vitamina C svolge un ruolo essenziale nella formazione del collagene, il principale sistema di supporto della pelle.

✓ Riduzione dell’intossicazione

Diversi studi sembrerebbero dimostrare che il consumo di cachi limiterebbe i sintomi postumi di una sbornia rallentando l’assorbimento e il metabolismo dell’alcol.

Cachi: come utilizzarli in cucina

Il caco è un frutto che va consumato a maturazione completa perché il gusto astringente per il palato o anche detto allappato, dovuto alla presenza di buone quantità di tannini, lo renderebbe praticamente immangiabile.

I kaki sono ottimi se mangiati freschi, gustando la polpa con un cucchiaio oppure aggiunti a frullati o centrifughe e inoltre la consistenza gelatinosa li rende gli ingredienti ideali per la preparazione di budini, marmellate, creme e dolci.

Esistono anche diverse ricette salate per poter consumare questi frutti non solo al termine dei pasti, ecco alcuni esempi: 

  • Risotto ai cachi;
  • Cuocete in forno qualche fetta di caco mela con rosmarino, olio, sale e pepe;
  • Aggiungete qualche fetta di caco mela alle vostre insalate di noci e mandorle tostate.

Se avete la fortuna di avere un albero di caco potete provare a consumare una tisana preparata con le sue foglie. Le foglie del caco, infatti, risultano essere un ottimo digestivo.

Quando molto maturo, il frutto del caco va conservato in frigorifero, altrimenti lo si può lasciare maturare a temperatura ambiente per 2-3 giorni, appoggiato sul lato con il picciolo. Se molto acerbo, si può accelerare la maturazione mettendolo in un sacchetto di carta con una mela o una banana, entrambi frutti che emanano etilene favorendo per l’appunto la maturazione. Per conservare a lungo i cachi si può anche essiccarli oppure congelarli.

Se volete invece sperimentare i benefici dei cachi sulla pelle potete fare una maschera di bellezza fai da te semplicemente spalmando la polpa del frutto direttamente sul viso e beneficiare così delle sue proprietà antiossidanti e antiage.

Cachi: controindicazioni e potenziali effetti negativi

I cachi non presentano particolari controindicazioni, ma il loro consumo andrebbe evitato in coloro che soffrono di diabete, insulino-resistenza e obesità, a causa dell’alto contenuto di zuccheri semplici, in particolare fruttosio.

Curiosità
Vi siete mai cimentati nel tentativo di aprire il seme di un caco? Scoprirete rappresentate sulla polpa le sagome di quelle che sono tre strumenti comuni della nostra vita quotidiana, le posate!

Avete mai provato ad utilizzare i cachi in qualche ricetta? Raccontateci la vostra esperienza nei commenti!

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Alessandra Esposito
Biologa Nutrizionista laureata in Scienze Biologiche con 110 e lode presso l’Università degli studi di Pavia, ha frequentato il Master di Specializzazione in Nutrizione Umana e Alimentazione e il Master in Nutrizione Culinaria. Da Luglio 2013 svolge l’attività professionale presso lo studio di Vigevano e quello di Verona e organizza corsi di educazione alimentare. Ha collaborato con la Scuola Internazionale di Cucina Italiana ALMA, stila articoli di carattere scientifico-nutrizionale per magazine che si occupano di stile di vita sano, è la consulente nutrizionale del progetto VEGAE e la curatrice del blog d’informazione nutrizionale I Love Foods. www.nutrizionistaesposito.it

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