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Vitamina E: a cosa serve e come integrare questo potente antiossidante naturale

Ultima modifica: 12 dicembre 2016

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Vitamina E: a cosa serve e come integrarla

La vitamina E è un potente agente antiossidante che possiamo facilmente assumere con una dieta sana ed equilibrata. Vediamo come è in grado di aiutarci a mantenere in salute il nostro corpo.

A cosa serve la vitamina E? Proprietà e funzioni

La vitamina E è una vitamina liposolubile, si scioglie cioè nei grassi e non in acqua.

È ampiamente distribuita in molti alimenti di origine vegetale, infatti la si ritrova in natura in otto forme chimicamente simili fra loro di cui la più nota è l’alfa tocoferolo.

La vitamina E riveste un ruolo essenziale per l’organismo umano grazie alle sue numerose proprietà. Vediamole.

  • È un potente antiossidante. Contrasta la formazione dei radicali liberi, causa dell’invecchiamento cellulare.
  • La vitamina E svolge un ruolo chiave nel prevenire l’aggregazione piastrinica e quindi la formazione di coaguli.
  • Supporta il sistema immunitario poiché protegge le cellule del sistema immunitario dai danni ossidativi.
  • Previene l’insorgenza di malattie cardiovascolari perché contrasta la formazione del colesterolo cattivo e di conseguenza delle placche aterosclerotiche, causa di infarto ed ictus.
  • Contrasta l’insorgenza del diabete perché migliora la sensibilità delle cellule all’azione dell’insulina, riducendo l’insulino-resistenza, spesso anticamera del diabete.
  • Protegge i capillari sanguigni ed ha azione vasodilatatrice quindi previene la formazione dei trombi.
  • Alleata della pelle e dei capelli. La vitamina E si deposita nella pelle, laddove forma una barriera di protezione dai raggi UV e dall’inquinamento atmosferico, principali responsabili dell’invecchiamento cutaneo.
  • Protegge gli occhi poiché sembra abbia un ruolo nella prevenzione dell’indebolimento dei muscoli oculari e dello strabismo.
  • Questa vitamina ha un ruolo nella prevenzione del cancro proprio in virtù della sua azione antiossidante.

Cause e sintomi della carenza di vitamina E

È molto difficile che nei soggetti adulti si verifichi una carenza di vitamina E dal momento che questa è ampiamente presente sia negli alimenti che nei depositi dell’organismo, per cui raramente sono stati osservati sintomi da carenza. Può verificarsi solo nei neonati pretermine laddove le riserve corporee sono molto basse ed in questi casi si può avere anemia ed edemi agli arti. Negli adulti si può manifestare una carenza di vitamina E solo in presenza di patologie che riguardano il metabolismo dei grassi causando problemi alla vista, anemia o problemi del sistema nervoso periferico.

Fonti naturali di vitamina E

Particolarmente ricchi di vitamina E sono gli oli vegetali, come l’olio d’oliva, l’olio di semi di girasole, l’olio di mandorle, l’olio di germe di grano, l’olio di mais e naturalmente i rispettivi semi. I processi di raffinazione degli oli determinano però perdite considerevoli di questa vitamina.

Anche i cereali integrali ne sono una buona fonte ed alcuni vegetali, quali gli spinaci, i broccoli, i pomodori e fra i frutti il kiwi, l’avocado e i mirtilli.

La cottura causa una riduzione del contenuto di vitamina E nei cibi, in particolare la frittura e la cottura al forno. Inoltre la conservazione comporta perdite di questa vitamina, soprattutto se in presenza di metalli o di alte temperature.

Quando integrare la vitamina E

L’assorbimento della vitamina E è stimolato dai lipidi assunti con gli alimenti. I valori minimi raccomandati per l’assunzione di alfa tocoferolo sono di 3 mg al giorno per le donne e 4 mg al giorno per gli uomini ed il fabbisogno medio è di circa 30 mg al giorno, quantità ampiamente soddisfatte da un’alimentazione equilibrata. L’integrazione si rende necessaria solo in casi particolari, come in presenza di patologie quali il morbo di Crohn o la fibrosi cistica e nei neonati pretermine di basso peso corporeo.

Tossicità della vitamina E

Anche i casi di tossicità dovuti alla vitamina E sono molto rari e sono in genere causati da un’assunzione eccessiva di integratori (circa 1000 mg al giorno). I sintomi da eccesso sono problemi gastro-intestinali, stanchezza, sanguinamenti.

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Azzurra De Luca
Biologa nutrizionista con un dottorato di ricerca in Scienze Morfologiche Molecolari. Negli ultimi anni ha lavorato negli Stati Uniti presso la Stanford University nel campo della biochimica e della biologia molecolare. Oggi esercita a Bracciano e Roma ed esegue analisi dello stato nutrizionale, valutazione della composizione corporea ed elaborazione di piani nutrizionali per singoli o comunità di individui in stati fisiologici e patologici. Per consulenze contattare: 339 2746320 - www.adlbio.it

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