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Vitamina C: come agisce nel corpo e perché aiuta il sistema immunitario

Ultima modifica: 11 gennaio 2017

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Vitamina C e sistema immunitario: gli studi scientifici

Un sistema immunitario sano è la nostra migliore difesa contro microbi, batteri e virus. La vitamina C è uno degli alleati più importanti per rinforzare le nostre difese immunitarie e non solo. Scopriamone le proprietà e vediamo come funziona nel dettaglio.

La vitamina C, nota anche come acido ascorbico, è stata inizialmente identificata per la prevenzione dello scorbuto, la “malattia dei marinai”. Ora relativamente rara, un tempo era una malattia comune tra i naviganti che, trascorrendo lunghi periodi in mare, non avevano a disposizione sufficienti riserve di frutta e verdura e a causa della carenza di vitamina C soffrivano di anemia, debolezza e sanguinamento delle gengive, sintomi appunto dello scorbuto.

Sebbene il potere antiossidante sia la caratteristica più nota della vitamina C, le sue proprietà sono assai numerose: è immunostimolante e antinfiammatoria; ha ruolo antivirale e antibatterico; supporta la sintesi del collagene; contribuisce ad aumentare l’assorbimento del ferro dagli alimenti; previene ipertensione e colesterolo alto.

Grazie a queste caratteristiche la vitamina C viene sfruttata in vari campi della medicina, tra cui l’immunologia, tossicologia, radiobiologia. Attraverso una alimentazione ricca in frutta e verdura è possibile assumere buone quantità di vitamina C, anche se esistono integratori alimentari che possono essere sfruttati in caso di bisogno, ad esempio quando la carenza della vitamina è molto evidente.

Un succo d’arancia appena spremuto o il consumo regolare di alimenti ricchi di questa vitamina (broccoli, peperoni, kiwi, ecc…) è certamente una scelta eccellente per averla a disposizione ogni giorno. Approfondiamo di seguito le sue proprietà e come agisce nel corpo.


Le proprietà principali della vitamina C

La vitamina C è indubbiamente nota come rimedio naturale per la prevenzione delle “malattie invernali”, ma svolge funzioni più complesse, che coinvolgono diversi organi e apparati.

Una delle principali proprietà di questa straordinaria vitamina è quella di contribuire alla sintesi del collagene, una proteina necessaria per la formazione del tessuto connettivo della pelle, dei legamenti e delle ossa. Importante anche il ruolo nella rimarginazione delle ferite e delle ustioni in quanto la vitamina C facilita la formazione del tessuto connettivo della cicatrice.

Questa vitamina è inoltre in grado di migliorare la salute delle pareti dei vasi sanguigni anche grazie alla deposizione di collagene. Questa azione, unitamente alla capacità di abbassare i livelli del colesterolo “cattivo” LDL e dei trigliceridi, aumentando invece il colesterolo “buono” HDL, permette di favorire la funzionalità di vene e arterie, tanto rendere la vitamina C un protettivo cardiovascolare.

Importante la proprietà antiossidante. La vitamina C contribuisce infatti a contrastare l’azione dei radicali liberi, responsabili del precoce invecchiamento cellulare e dello sviluppo di varie patologie. L’azione antiossidante combinata con l’effetto positivo sul sistema immunitario rendono la vitamina C un valido supporto anche nella prevenzione del cancro, ad esempio alla prostata, all’esofago, al polmone e alla pelle (melanoma).

L’acido ascorbico risulta essere un efficace anche in caso di stanchezza, grazie all’azione positiva sul funzionamento delle ghiandole surrenali che producono l’adrenalina, l’ormone coinvolto nella risposta dell’organismo allo stress.

Sono noti anche i benefici contro attacchi di asma o contro ipersensibilità bronchiale. Diversi studi hanno suggerito che la vitamina C aiuta a controllare il raffreddore, alleviando così i sintomi dell’asma indotta da freddo.

Inoltre, altri studi hanno dimostrano che la profilassi con vitamina C alle giuste dosi (80mg/giorno) può aiutare a ridurre durata e severità dei sintomi respiratori (raffreddore, mal di gola, bronchite), indicando quindi che la vitamina C svolge un qualche ruolo nei meccanismi di difesa delle vie respiratorie.

La vitamina C è dunque un grande alleato per il nostro organismo, soprattutto in tutte le condizioni di stress collegate a processi infiammatori e che coinvolgono il sistema immunitario. Più avanti lo vedremo in dettaglio.


Come agisce la vitamina C all’interno dell’organismo

L‘acido ascorbico viene assunto attraverso la dieta poiché l’uomo, così come i primati e altri animali (es. le cavie) non sono in gradi di produrlo. L’assorbimento avviene a livello dell’intestino e la sua eliminazione avviene attraverso il meccanismo di filtraggio del rene.

Una volta assorbita, la vitamina C può svolgere le sue funzioni biologiche sia come cofattore per molti enzimi sia come antiossidante idrosolubile. La vitamina C è infatti il più potente antiossidante presente nel plasma sanguigno.

È ormai noto il suo effetto sinergico con la vitamina E e il β-carotene nella protezione delle cellule dagli effetti negativi dei radicali liberi. Questi sono molecole di “scarto” e sono responsabili di malattie cardiovascolari, degenerative e dell’invecchiamento cellulare. È di grande importanza quindi l’azione che svolge la vitamina C come “spazzino” di queste sostanze.

Dobbiamo inoltre ricordare l’attività della vitamina C sull’assorbimento del ferro e sul metabolismo dell’acido folico.



In che modo la vitamina C aiuta il sistema immunitario

Il sistema immunitario è fondamentale affinché il nostro organismo possa difendersi da infezioni e malattie. È un sistema complesso che per adattarsi a stimoli differenti deve generare diversi tipi di cellule tra cui i globuli bianchi, i linfociti e le natural killer.

Le vitamine sono principi nutritivi considerati essenziali per garantire l’efficienza del nostro sistema immunitario. La vitamina C viene ad esempio accumulata nei globuli bianchi con una concentrazione fino a 80 volte superiore rispetto al livello del plasma, in modo da mettere a disposizione più vitamina nel luoghi dell’infezione e favorire i meccanismi di difesa.

Viceversa la carenza di vitamina C può determinare una minore resistenza ad alcuni patogeni. Questo viene altresì dimostrato dal fatto che in caso di infezioni e stress le quantità di vitamina C nel plasma e nei globuli bianchi possono diminuire.

La vitamina C ha inoltre una azione diretta su diverse cellule del sistema immunitario. È in grado ad esempio di aumentare la produzione dei fagociti, cellule capaci di assorbire gli agenti patogeni o di produrre enzimi atti alla loro degradazione.

Un altro gruppo di cellule coinvolte nelle difese immunitarie sono le natural killer. La vitamina C contribuisce ad aumentare la loro attività nel contrastare le infezioni da microrganismi patogeni. 
Grazie all’acido ascorbico viene inoltre incrementato il numero e la vitalità dei linfociti T, con un rafforzamento generale di tutto il sistema immunitario.


Quanta vitamina C assumere per ottenere effetti positivi sul sistema immunitario

Tra frutta e verdura sono molti gli alimenti fonte di vitamina C, ad esempio agrumi, ribes nero, fragole, mango, kiwi, patate, prezzemolo, peperoni, cavolfiore.

La Società Italiana di Nutrizione Umana ha fornito delle indicazioni in merito alla dose di vitamina C giornaliera raccomandata: 105 milligrammi al giorno per gli uomini e 85 mg per le donne.

Questi dosaggio vengono tuttavia giudicati insufficienti da alcuni esperti. Uno studio del Dr Frei indica 200 mg al giorno come la dose ottimale per potenziare gli effetti benefici della vitamina C, senza avere però le controindicazioni (calcolosi renale e disturbi gastrointestinali).


Posizioni più estreme sono state invece sostenute dal due volte premio Nobel, Linus Pauling, soprannominato “l’uomo Vitamina C”, per aver indicato come dose ottimale, quella di 12 grammi al giorno. Non vi sono tuttavia evidenze in tal senso. Dobbiamo poi considerare che esistono fasi della vita che possono richiedere un maggiore fabbisogno di vitamina C, come gravidanza e allattamento, forte stress o convalescenza.

Il lavoro di Dr Deruelle, suggerisce ad esempio di aggiungere alla dieta a base di frutta e verdura, 1 mg al giorno di integratore a base di vitamina C.

Si può quindi valutare l’utilizzo di integratori di vitamina C per aumentarne l’apporto in alcuni periodi dell’anno, ad esempio tra marzo e ottobre o nelle fasi acute di raffreddore e influenza e nelle allergie in atto. Naturalmente consultare il proprio medico di famiglia è sempre fondamentale prima di procedere con l’assunzione di qualsiasi tipo di integratore.

Per scoprire altre curiosità sulla vitamina C, vi invitiamo a leggere: Vitamina C: funzioni, integrazione e sintomi da carenza
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Chiara Mossali
Laureata in Biotecnologie, ha lavorato come Ricercatrice per progetti legati alla genetica umana, veterinaria e alimentazione. Grande interesse per la scrittura in particolare legata a temi in ambito medico-scientifico, dapprima una passione personale e poi trasformata in una vera professione. Si occupa di progetti educazionali e di aggiornamento rivolti non solo alla classe medica, ma anche al grande pubblico per contribuire alla diffusione delle novità più importanti legate alla scienza e alla salute.

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