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La stagionalità della frutta e della verdura

Ultima modifica: 8 aprile 2015

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Saper scegliere frutta e verdura di stagione non fa bene solo alla nostra salute ma rispetta anche la natura

La Globalizzazione ha profondamente cambiato le nostre abitudini alimentari. La grande distribuzione e la globalizzazione hanno modificato profondamente le nostre abitudini alimentari, rendendo disponibile tutto l’anno frutta e verdura che invece appartenevano a una stagionalità ben precisa.

Pomodori, cetrioli e peperoni, per citarne alcuni, sono nel reparto ortofrutta dei supermercati tutto l’anno. Ma se la quantità di cibo reperibile è aumentata, questo và a discapito del valore nutritivo degli alimenti, oltre che dell’equilibrio del nostro ecosistema.
Consumare frutta e verdura di stagione ha conseguenze positive non solo per la nostra salute ma anche per l’ambiente, incentivando le risorse presenti sul territorio, risparmiando così sui costi di trasporto. Molti non sanno ad esempio, che per ottenere i pomodori in inverno si usano serre riscaldate con un notevole costo in termini di dispendio energetico e ambientale, e questo vale per altra frutta e verdura.

Di norma, 3 porzioni al giorno di verdura e 2 di frutta sono la regola raccomandata dai nutrizionisti per tenersi in forma e in buona salute. Utilizzare frutta e verdura di stagione consente di diversificare nel corso delle stagioni l’apporto di vitamine e minerali.

Le slide sottostanti riportano la stagionalità di frutta e di verdura:

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