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Dieta e reflusso gastrico: ecco come ridurre i sintomi con l’alimentazione

Ultima modifica: 13 marzo 2017

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Reflusso gastrico: cos'è

Sporadici episodi di reflusso gastrico, se non curati, possono da semplice evento fisiologico sfociare nella più invasiva malattia da reflusso gastroesofageo. Vediamo quindi i sintomi e qualche consiglio di alimentazione per tenere sotto controllo questa problematica.

Il reflusso gastro-esofageo (RGE) è un processo fisiologico normale che solitamente si manifesta dopo aver consumato un pasto. Al contrario, la malattia da reflusso gastro-esofageo (MRGE) si verifica quando il reflusso gastro-esofageo causa sintomi abbastanza gravi da meritare un trattamento medico.

Nella pratica clinica è difficile distinguere tra semplice reflusso gastrico e vera e propria sindrome, non esiste infatti un test diagnostico affidabile e preciso per confermare la condizione e questo a sua volta influenza le scelte cliniche.

Cos’è il reflusso gastroesofageo

Il termine reflusso gastro-esofageo identifica il passaggio di materiale gastrico acido e/o alcalino nell’esofago. Si tratta di un evento fisiologico comune che può capitare a tutte le età dall’infanzia alla vecchiaia, è spesso asintomatico e si verifica più frequentemente dopo i pasti. La causa principale del reflusso gastro-esofageo è l’ernia iatale con coinvolgimento dello sfintere esofageo inferiore. I disturbi sono la pirosi e il reflusso gastrico (rigurgito) e nel tempo può comparire un’esofagite erosiva, di Barrett o un adenoma esofageo.

La sindrome da reflusso gastro-esofageo indica, invece, una condizione clinica caratterizzata da reflusso gastro-esofageo con comparsa di sintomi in grado di interferire con la qualità della vita (per esempio, disagio o dolore urente epigastrico e/o retrosternale) tanto da meritare un trattamento medico.

I sintomi del reflusso gastroesofageo

Il reflusso gastrico colpisce in media circa 4,5 persone ogni 100.000, con un marcato incremento sopra i 40 anni. I meccanismi fisiopatologici alla base di questa sindrome sono molteplici ed includono la riduzione del tono dello sfintere esofageo inferiore (LES), transitori rilassamenti del LES, ridotto clearing esofageo, alterato svuotamento gastrico e ridotta salivazione.

I sintomi del reflusso gastroesofageo sono rappresentati dalla pirosi retrosternale (sensazione di bruciore che esordisce in corrispondenza dello stomaco o dalla porzione inferiore del torace e che risale verso il collo) e dal rigurgito (percezione di liquido con sapore amaro e acido all’interno della cavità orale).

Se invece i sintomi sono associati ad una semplice acidità di stomaco, può essere gastrite. Per approfondire vi invitiamo a leggere: Gastrite: cause, sintomi e rimedi naturali.

Reflusso gastrico: cibi da evitare

In caso di reflusso gastrico, dieta e alimentazione hanno un ruolo fondamentale. Pertanto se soffrite di malattia da reflusso gastro-esofageo è importante cambiare e/o modificare il vostro stile di vita che significa innanzitutto mantenersi normopeso: calcolate il vostro Indice di Massa Corporeo (BMI) espresso come rapporto tra peso e quadrato dell’altezza, il normopeso oscilla tra i valori di 18,5 e 24,9.

Non fumate e non bevete caffè ed alcool; evitate di consumare pasti troppo abbondanti, mentre preferite di spalmare le calorie nei canonici 5 pasti al giorno, di cui 2 snack, tamponerete l’acidità di stomaco che aumenta col digiuno prolungato.
A causa del contenuto in teina, che può irritare e quindi peggiorare i sintomi del reflusso, sarebbe meglio ridurre al minimo il consumo di tè in bustina o in foglie. Sconsigliati anche i tè in bottiglia deteinati per via dell’alto contenuto di zuccheri.

Evitate di inserire nella dieta cibi grassi come salumi e insaccati, ma anche cioccolato, menta, agrumi, pomodori, cipolle, spezie, succhi di frutta confezionati, yogurt, bevande gassate, fritture e chewing-gum. Durante i pasti ricordatevi di masticare ogni boccone lentamente e a lungo, aiuterete la digestione.

Oltre ad evitare di assumere pasti troppo abbondanti (soprattutto la sera) è anche bene non sdraiarsi subito dopo averli assunti. Meglio fare una passeggiata per facilitare la digestione e ridurre spiacevoli sintomi.

Sapete che anche lo stress può peggiorare i sintomi della malattia da reflusso gastro-esofageo? L’attività fisica viene in aiuto anche in questo caso, incanalando lo stress che potete aver accumulato! Non devete per forza iscrivervi in palestra, è sufficiente una camminata di mezz’oretta al giorno, ogni giorno, a passo spedito per mantenervi in salute.

Col reflusso gastrico via libera a cereali integrali e proteine magre

In caso di reflusso gastro-esofageo, nella vostra alimentazione quotidiana cercate di preferire tutti i cereali integrali, dalla colazione fino alla cena; sono più facili da digerire e innescano la lenta secrezione di acido gastrico. Quindi via libera a pasta, pane, fette biscottate, sempre rigorosamente nella versione integrale!
Bene anche tutte le proteine magre, presenti nel latte, pesce, carne bianca e legumi. Frutta e ortaggi sono ottimi per chi soffre di reflusso, l’importante è che non siano acidi o leggermente aciduli, quindi bene zucchine, carote, zucca, broccoli, insalata, mele, pere, banane, pesche, melone e anguria.

Gli integratori contro il reflusso gastroesofageo

Ulteriore aiuto possono fornircelo alcuni integratori fitoterapici che vengono consigliati in caso di reflusso gastro-esofageo come:

  • Liquirizia: esplica la sua azione su tutto l’apparato gastro-intestinale. Grazie alla presenza di glicirrizina, infatti, la liquirizia ha proprietà antinfiammatorie e protettive della mucosa, facilita la digestione e seda i fenomeni di eruttazione ma è controindicata in caso di pressione alta.
  • Zenzero: radice preziosa che stimola la digestione, la peristalsi e la secrezione biliare. Ha proprietà rinfrescanti ed è in grado di sedare le fitte dolorose causate dall’acidità gastrica.
  • Coriandolo: grazie alle sue proprietà calmanti e digestive è indicato in caso di reflusso gastro-esofageo.
  • Belladonna: la belladonna ha un effetto antispastico e riduce la secrezione di succhi gastrici. È però una pianta velenosa che va maneggiata con cautela!
  • Tiglio: azione antispasmodica e distensiva, può quindi ridurre i fastidiosi sintomi associati al reflusso.
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Alessandra Esposito
Biologa Nutrizionista laureata in Scienze Biologiche con 110 e lode presso l’Università degli studi di Pavia, ha frequentato il Master di Specializzazione in Nutrizione Umana e Alimentazione e il Master in Nutrizione Culinaria. Da Luglio 2013 svolge l’attività professionale presso lo studio di Vigevano e quello di Verona e organizza corsi di educazione alimentare. Ha collaborato con la Scuola Internazionale di Cucina Italiana ALMA, stila articoli di carattere scientifico-nutrizionale per magazine che si occupano di stile di vita sano, è la consulente nutrizionale del progetto VEGAE e la curatrice del blog d’informazione nutrizionale I Love Foods. www.nutrizionistaesposito.it

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