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Mononucleosi: cosa mangiare durante la convalescenza?

Ultima modifica: 16 ottobre 2017

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Per superare al meglio la convalescenza da mononucleosi il nostro organismo ha bisogno degli alimenti giusti. Ecco quali preferire

La mononucleosi (chiamata anche malattia del bacio a causa della sua trasmissione per mezzo della saliva) è una malattia virale estremamente contagiosa provocata dal virus di Ebstein-Barr.

I sintomi della mononucleosi

La mononucleosi si manifesta con tonsillite molto forte, con febbre alta e mal di gola. Generalmente, con il manifestarsi di questa patologia, risultano compromesse anche le condizioni generali del paziente, che appare prostrato e si sente pervaso da grande stanchezza. Influenzando l’umore e il sistema nervoso, la mononucleosi indebolisce però anche il fegato per cui si rende consigliabile eliminare ogni tipo di alimento possa risultare dannoso (quali ad es. alcolici e fritti).

Sebbene il senso di spossatezza e di stanchezza derivanti dalla malattia risultino piuttosto fastidiosi, è sempre consigliabile mantenere una attività fisica regolare. Senza eccedere, una mezz’ora di esercizio quotidiano (camminate, bici, attività aerobica) è consigliata per mantenere una condizione fisica adeguata e favorire un graduale miglioramento.
 

Alimentazione corretta

Un capitolo a parte merita l’alimentazione; generalmente viene consigliato alle persone affette di consumare una grande quantità di frutta e verdura (almeno 5 porzioni di frutta e 5 di verdura al giorno). La frutta, ricca di acqua, minerali e zuccheri, conferisce un potere energetico necessario a contrastare la spossatezza. Si consigliano per lo più i frutti gialli e rossi che sono ricchi di carotenoidi, in grado di agire in maniera protettiva sul sistema immunitario.

Per quanto riguarda i carboidrati, vanno comunque mantenuti all’interno della dieta, ma assunti preferibilmente consumando alimenti integrali in quanto ricchi di magnesio e fibre. Il magnesio serve a ripristinare e a favorire il corretto funzionamento delle attività nervose e muscolari. Vanno bene anche carne e pesce, ricchi di zinco e ferro (minerali che aiutano il sistema immunitario), alternando con uova, latticini e legumi.

Per quanto riguarda l’acqua, il consiglio è quello di bere preferibilmente acqua oligominerale piuttosto che le acque minerali ricche di calcio e magnesio (una grossa quantità va bevuta nel primo mattino). A volte si rende inoltre necessario ricorrere a integratori di potassio e vitamina C (500 mg per 3 volte al giorno), per compensare il deficit vitaminico nei casi di febbre alta.

Le piante che aiutano nella guarigione

Diverse sono le piante che aiutano nella fase della convalescenza da mononucleosi.
Tra queste si consiglia l’assunzione di:
Tarassaco: compresse per via orale, 2 volte al dì
Caprifoglio: 30-40 gocce diluite in acqua, 2 volte al dì
Peonia rossa: 30-40 gocce diluite in acqua, 3 volte al dì
Pau d’arco: compresse per via orale, 2 volte al dì
Ulteriori benefici si possono avere utilizzando i fiori di Crisantemo e l’Idraste.

Maggiori informazioni su: www.mononucleosi.net

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Pasquale De Lucia
Laureato in Farmacia presso la Facoltà di Farmacia della Federico II di Napoli. Diplomato in Master in Healthcare and Management presso la Luiss Business School di Roma Direttore della Farmacia De Lucia SAS di Ailano. Responsabile editoriale di numerosi progetti sanitari sul web.

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