Home Alimentazione Dieta e salute Mangiare di stagione a Novembre

Mangiare di stagione a Novembre

Ultima modifica: 20 settembre 2016

3988
0
CONDIVIDI
Mangiare di stagione a Novembre

Mangiare frutta e verdura di stagione fa bene all’uomo e alla natura. Vediamo quali sono i frutti e gli ortaggi da mettere nel carrello della spesa a novembre.

Frutta di novembreVerdura di novembre
AranceBietole
CachiBroccoli
CastagneCarciofi
CedriCardo
ClementineCarote
KiwiCavolfiore
MandaranciCavoli
MandariniCicoria
Mela cotognaCipolle
MelaFinocchio
MelagranaInsalate
PerePorri
Radicchio
Rape
Sedano
Spinaci
Zucche

Mangiare di stagione a novembre: la frutta

Novembre è un mese perfetto per mangiare mele, pere, cachi, kiwi, castagne, ma anche frutti spesso dimenticati, quali melagrana e mela cotogna, ricchissimi di nutrienti e dalle mille proprietà benefiche.

La mela cotogna, particolarmente ricca di pectina, è ottima da mangiare cotta. Si presta, inoltre, alla preparazione di torte caserecce dal sapore autunnale, oltre che ad essere trasformata in un’ottima confettura: la cotognata.

La melagrana è ricchissima di antiossidanti e può essere utilizzata per la preparazione di succhi di frutta sani e naturali.

Mele e pere sono forse tra i frutti più consumati a novembre e per tutta la stagione fredda; ricchi di fibra alimentare e vitamine contribuiscono al benessere dell’intestino e dell’organismo in generale. Il detto non mente: “una mela al giorno toglie il medico di torno”.

I kiwi sono un concentrato di vitamina C e favoriscono la prevenzione delle malattie da raffreddamento aiutando il sistema immunitario a mantenersi in salute.

I cachi sono soprattutto molto ricchi di minerali ed energetici; aiutano quindi ad affrontare i primi freddi con il giusto slancio.

Nel carrello di novembre, possiamo cominciare a mettere anche qualche agrume. Gli agrumi saranno tra i protagonisti principali della tavole di dicembre, ma già questo mese si possono trovare tra i banchi della frutta di stagione mandaranci, cedri, arance e clementine.

Non possiamo, infine, dimenticare le castagne. Tecnicamente non sono un frutto, ma il seme della pianta del castagno e offrono la possibilità di fare il pieno di minerali e vitamine. Sono particolarmente caloriche e, quindi, più che mangiarle a fine a pasto, è consigliabile usarle per sostituirne la parte glucidica.

Mangiare di stagione a novembre: la verdura

Novembre è soprattutto mese di zucche, cavoli, cavolfiori, verze, broccoli e rape.

La zucca, grazie al sapore delicato, può essere utilizzata per la preparazione di tanti piatti, dall’antipasto al dolce. Ha un elevato potere saziante e pochissime caloriche; è dunque adatta anche a chi voglia seguire una dieta ipocalorica. È estremamente digeribile ed è quindi consigliata ai bambini, anche in fase di svezzamento.

Cavoli, cavolfiori, verze, broccoli e rape sono tutti ortaggi ricchi di minerali, vitamine e antiossidanti. Hanno, inoltre, un buon contenuto di clorofilla; aiutano, dunque, l’organismo a produrre emoglobina e, di conseguenza, a contrastare le anemie. Come la zucca, sono alimenti poco calorici e ad elevato potere saziante. Altri ortaggi presenti sulle tavole di novembre sono lattughe, patate, carote, cicoria e cipolle.

Una ricetta per mangiare di stagione a novembre

Pasta con i cavolfiori

La pasta con i cavolfiori è un piatto semplice da preparare ed è molto sano.
Ingredienti (per 4 persone): 1 cavolfiore di medie dimensioni, 320 gr di penne rigate integrali o altra pasta corta, olio extravergine d’oliva, pangrattato e pepe nero.

Procedimento: lavare il cavolfiore e tagliarlo ottenendo tante cimette. Portare a bollore abbondante acqua salata, mettere a cuocere i cavolfiori per circa mezz’ora, aggiungere poi la pasta.

Quando la pasta sarà cotta, scolare pasta e cavolfiori insieme, rimettere nella pentola di cottura e aggiungere un filo di olio extravergine d’oliva a crudo, una macinata di pepe nero e una manciata generosa di pangrattato. Mescolare con un cucchiaio di legno e servire.

Hai letto: Mangiare di stagione a Novembre

LASCIA UN COMMENTO