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Gastrite: alimenti sconsigliati e da evitare

Ultima modifica: 26 aprile 2017

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Gastrite 10 alimenti da evitare

La gastrite è una patologia infiammatoria che provoca sintomi fastidiosi che possono essere acutizzati anche dall’assunzione di alcuni alimenti comunemente utilizzati in cucina. Piccole modifiche delle abitudini alimentari e del proprio stile di vita possono migliorare la propria condizione.

Il termine gastrite viene utilizzato per indicare un’infiammazione acuta o cronica delle pareti dello stomaco, evidenziabile tramite un esame endoscopico.

Tale patologia può essere causata da un abuso di alcol, dall’utilizzo prolungato di farmaci antinfiammatori non steroidi, da irritanti chimici, dallo stress o dall’esposizione a determinati organismi patogeni e si può manifestare con dolori, nausea e vomito, che solitamente si si risolvono in tempi brevi.

Le gastriti croniche sono collegate, nella maggior parte dei casi, a infezioni da Helicobacter Pylori: in questo caso un trattamento sotto consiglio e supervisione medica è consigliato. L’helicobacter pilori è un batterio gram negativo che ha sviluppato diverse strategie che gli permettono di crescere nell’ambiente gastrico, solitamente inospitale per la maggior parte dei microrganismi.

In alcuni casi può verificarsi l’atrofia della mucosa gastrica che, a sua volta, può comportare una produzione ridotta del fattore intrinseco, elemento necessario per il corretto assorbimento della vitamina B12: una diagnosi ritardata o provvedimenti inadeguati possono quindi portare a una carenza di questa vitamina.

La gastrite cronica può essere la causa di patologie più gravi come l’ulcera gastrica o duodenale. Trattare adeguatamente la gastrite è pertanto necessario per non incorrere in altre problematiche.

I consigli dietetici dipendono solitamente dallo stile di vita attuato, ma esistono alcuni alimenti che possono migliorare i sintomi o, al contraio, peggiorare la condizione patologica. In molti casi una gastrite acuta può essere dovuta, infatti, a uno scorretto stile alimentare e all’utilizzo di alimenti particolarmente speziati o grassi.

Consigliamo di attuare una dieta bilanciata e di correggere eventuali carenze alimentari, da valutare insieme al proprio medico e al proprio nutrizionista di fiducia. Inoltre, nelle fasi acute della malattia, potrebbe essere utile suddividere l’alimentazione in tanti pasti frequenti e non abbondanti.

Alimenti sconsigliati in caso di gastrite

Elenchiamo di seguito alcuni degli alimenti da evitare in caso di gastrite, che possono peggiorare la sintomatologia, nonostante non esistano indicazioni dietetiche particolari condivise dalla comunità scientifica. Molto spesso, infatti, cibi diversi possono peggiorare in maniera differente i sintomi della gastrite: è importante imparare a riconoscere gli alimenti più nocivi per la singola persona e limitarli quanto più possibile.

1 Alcol

È ormai risaputo che l’abuso di alcol possa provocare danni sia epatici, sia pancreatici, ma in aggiunta l’alcol può danneggiare anche la mucosa dello stomaco, dell’esofago e dell’intestino. Tali danni possono essere causati sia da un utilizzo cronico di alcolici, sia da un abuso limitato di bevande alcoliche. In caso di gastrite si consiglia di eliminare l’assunzione di bevande alcoliche o di limitarle quanto più possibile.

2 Condimenti grassi

L’utilizzo di burro, strutto, margarina, salse contenenti panna e sughi troppo conditi possono peggiorare la gastrite. Infatti, i grassi permangono nello stomaco più a lungo, rallentando il processo digestivo e peggiorando la situazione.

3 Carne e pesce in scatola

Solitamente questi alimenti sono arricchiti di grassi per aumentare il tempo di conservazione. Il loro consumo è pertanto da limitare. Inoltre, anche l’elevato contenuto di sale che troviamo in questi alimenti è da considerare problematico.

4 Carni grasse e cotte a lungo

In caso di gastrite, da evitare anche le carni particolarmente grasse e non private del grasso visibile e i brodi di carne.

5 Bevande molto calde o fredde

Cibi o bevande molto caldi o molto freddi possono rivelarsi irritanti. In tal caso, il consumo di abbondanti quantità di acqua è consigliato (soprattutto in caso di diarrea), ma si suggerisce di scegliere bevande a temperatura ambiente.

6 Latte

Nonostante nel passato l’assunzione di latte fosse raccomandata al fine di tamponare l’acidità dello stomaco, oggi non è più consigliata a causa della capacità di questo alimento di stimolare la secrezione acida nelle ore successive al pasto. Il suo consumo non è pertanto consigliato e deve essere moderato sebbene, in caso di gastrite, non sempre sia necessario eliminare completamente questo alimento dalla propria dieta.

7 Formaggi grassi

Anche i formaggi grassi sono da evitare poiché il loro consumo è associato a un rallentamento dello svuotamento gastrico. In particolare modo si consiglia di evitare i formaggi grassi e fermentati, come il gorgonzola o quelli particolarmente stagionati.

8 Caffè

Il caffè (sia decaffeinato che non) può stimolare la secrezione gastrica, peggiorando la gastrite e in alcuni studi il consumo di caffè ha peggiorato i sintomi in pazienti con ulcera duodenale.

9 Spezie piccanti

Le spezie, in particolare modo pepe, peperoncino secco, paprica e curry risultano avere un effetto irritante sulla mucosa gastrica. In caso di gastrite quindi, il consumo di queste spezie deve essere limitato.

10 Pomodoro, succo di pomodoro e agrumi

Questi alimenti possiedono un elevato grado di acidità, nonostante il loro pH non sia tanto acido quanto quello del nostro stomaco. Tuttavia, qualora si avvertisse un peggioramento dei sintomi, in concomitanza al consumo di questi alimenti, è consigliabile limitarli o evitarli.

Consigli utili in caso di gastrite

Infine, vi consigliamo, qualora poteste, di dedicarvi a piccole passeggiate dopo il consumo dei pasti principali, in modo da migliorare e facilitare il processo digestivo.

Il pasto principale non dovrebbe mai essere quello serale e, qualora foste dei fumatori, vi consigliamo di eliminare (o quanto più possibile ridurre) questa cattiva abitudine in quanto il fumo è anch’esso irritante per la nostra mucosa gastrica.

Un ultimo suggerimento è quello di tenere, nei giorni di gastrite acuta, un diario alimentare per poter valutare, insieme al vostro professionista di fiducia, l’alimentazione più adatta alle vostre esigenze, senza incorrere in mancanze nutrizionali pericolose.

E voi, come avete scoperto di avere questa infiammazione? La corretta alimentazione quanto ha inciso sul miglioramento dei vostri sintomi? Raccontateci la vostra esperienza nei commenti e condividete questo articolo!

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Stefania Cocolo
Biologa nutrizionista e amante dei cibi veri e naturali. Dopo la laurea, alcuni anni di esperienza lavorativa nell’ambito della formazione sanitaria e alcuni corsi di perfezionamento, si dedica dal 2015 esclusivamente all’ambito della nutrizione. Si divide tra attività di ambulatorio privato, corsi di formazione professionali riservati ad addetti mensa, corsi di divulgazione organizzati in collaborazione con diversi enti, aggiornamento professionale continuo e scrittura di brevi articoli informativi. Riceve presso diversi studi in provincia di Varese e principalmente a Gallarate. Tel: 340.5572519 - stefaniacocolo.wixsite.com/nutrizionista

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