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Dolori mestruali: cosa mangiare durante il ciclo doloroso?

Ultima modifica: 10 dicembre 2016

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Dolori mestruali

Cosa mangiare per alleviare i dolori mestruali? Vediamo i cibi da preferire e quelli da evitare durante il ciclo, prima però partiamo col capire cos’è la dismenorrea.

Mal di testa, nausea, tensione addominale e crampi, in “quei giorni” sono pessimi compagni di molte donne; sintomi che spesso possono sfociare in un malessere invalidante tanto da rendere impossibili le attività quotidiane.

Si tratta di dismenorrea, il termine medico con cui si definisce la fastidiosa sindrome mestruale che, secondo le statistiche, colpisce oltre il 50% delle donne, anche se solo nel 10-15% dei casi in forma grave.

La dismenorrea – dal greco dys menos rheos – letteralmente “difficoltà dei flussi mensili”, viene distinta in dismenorrea primaria e dismenorrea secondaria.

La dismenorrea primaria

La dismenorrea primaria nella moderna medicina indica semplicemente un perdita mestruale dolorosa che si manifesta in età giovanile e tende ad attenuarsi, o a regredire completamente, con il passare degli anni o in seguito al parto.
Sotto il profilo più strettamente medico i sintomi sono legati ad un aumento dell’ attività uterina, necessaria per l’espulsione delle cellule endometriali in disfacimento e causata da una eccessiva produzione di prostaglandine, acidi grassi insaturi presenti in tessuti e liquidi del corpo e responsabili di varie azioni sulla muscolatura.

La lettura psicosomatica intrepreta questo disturbo come difficoltà di accettazione della propria femminilità, che si manifesta con sofferenza fisica e malessere proprio nei giorni in cui è al suo culmine.

La dismenorrea secondaria

In caso di dismenorrea secondaria, invece, i sintomi sono solitamente imputabili alla presenza di patologie di origine ginecologica quali endometriosi, adenomiosi, fibromi uterini ed varicocele pelvico.

I sintomi della dismenorrea

In entrambe le condizioni i disturbi più frequenti sono: dolore addominale caratterizzato da crampi, contrazioni che si irradiano fino alla area pelvica e alla zona lombo-sacrale, cefalee, nausea e, più raramente, diarrea.

Alimentazione e dolori mestruali

E’ possibile ridurre i fastidiosi sintomi mestruali attraverso una sana e corretta alimentazione? Certamente a tavola si può fare molto.
In particolare sono consigliati tutti quei cibi che apportano magnesio, utile per ridurre le prostaglandine responsabili di crampi e contrazioni. Sono inoltre di fondamentale importanza gli acidi grassi omega 3 e le vitamine del gruppo B.

Quali alimenti evitare durante il ciclo?

Per alleviare il mal di pancia da ciclo è innanzitutto d’obbligo evitare alcune bevande che, riducendo l’assorbimento del magnesio, peggiorano i fastidiosi disturbi:

  • Caffè, tè e tonici nervini (cole e bevande stimolanti)
  • Superalcolici
  • Bevande zuccherate

Per un motivo analogo sono decisamente sconsigliati: latte e derivati, carni, in particolare quelle rosse e tutti gli alimenti eccessivamene grassi, anch’essi attivatori di prostaglandine. Da bandire o da limitare drasticamente sono i dolci e gli zuccheri semplici.


I cibi che aiutano a ridurre i dolori mestruali

Per ridurre i dolori mestruali è importante mangiare cibi ricchi di magnesio quali i frutti oleosi: mandorle, anacardi, nocciole, pistacchi, noci, semi di lino e semi di girasole.

I semi e la frutta a guscio sono ottimi consumati a colazione con crusca e fiocchi d’avena o altri cereali integrali accompagnati da latte di soia, latte di riso o latte di mandorle.

Tra le verdure sono consigliate quelle a foglia verde, in particolare bietole e spinaci cotti, broccoli e tarassaco crudo, ma anche la barbabietola rossa.
I frutti più indicati sono banana, prugne e fichi.

Tra i carboidrati complessi è bene preferire il riso integrale ed in generale i cereali intergrali più ricchi in fibre, sembra, infatti, che queste ultime siano in grado di facilitare l’espulsione degli estrogeni.

Un’ottima fonte proteica è costituita dal pesce azzurro – sarde, sardine, alici e sgombri – importante fonte di omega 3, e dai legumi. Sono particolarmente consigliate le lenticchie, i ceci, ma anche i fagioli bianchi e la soia.

E’ importante seguire questo regime alimentare in maniera rigorosa in concomitanza del ciclo ed in particolare nei giorni che lo precedono, ma risultati migliori si ottengono con un reale cambiamento del proprio stile alimentare nell’arco dell’intero mese.

Alimenti per ridurre i dolori mestruali: qualche consiglio per gli acquisti

Mandorle di Sicilia Sgusciate

Le mandorle sono naturalmente ricche di vitamine e di sali minerali come il ferro, il magnesio, il potassio, il rame e il fosforo.

Semi di Lino

Semi di Lino

I semi di Lino sono ricchi di Ferro, Zinco e Acidi Grassi Polinsaturi. Sono fonte di Calcio e di Proteine e hanno un basso contenuto di Sodio.

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Silvia Andreotti
Di formazione universitaria, Silvia Andreotti è Naturopata ad indirizzo psicosomatico. Si è perfezionata in Erboristeria, Aromaterapia, Oligoterapia, Alimentazione ed Integrazione Vitaminica Naturale e Floriterapia. Oltre al noto repertorio dei Fiori di Bach utilizza con successo e soddisfazione la floriterapia australiana, californiania ed himalayana. Ha arricchito la formazione con studi sull'Ayurveda, la medicina tradizionale indiana, svolti direttamente presso un importante centro clinico indiano. E' specializzata in problematiche femminili e disequillibri legati alle diverse fasi della vita della donna. Collabora con psicologi e psicoterapeuti in particolare per quel che concerne l'applicazione della floriterapia nell'infanzia e nell'età evolutiva. Appassionata di cucina naturale e alternativa, nel 2012 ha ideato il blog Sano con Gusto. E' operativa nelle provincia di Monza e della Brianza e di Como.

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