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Diverticolosi e diverticolite: cosa mangiare, cosa evitare e 5 alimenti utili

Ultima modifica: 8 dicembre 2017

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Diverticolite e diverticolosi cosa mangiare e cosa evitare

Molte persone presentano i diverticoli (diverticolosi), causati per lo più da carenza di fibre nella dieta, senza avere sintomi o infiammazione. Quando sopraggiunge uno stato infiammatorio si parla invece di diverticolite. Scopriamo le caratteristiche di questi disturbi e qual è l’alimentazione corretta per affrontarli.

La diverticolite è un’infiammazione dei diverticoli, ossia delle piccole estroflessioni della muscosa intestinale. La presenza di diverticoli viene chiamata invece diverticolosi, e interessa il 40% della popolazione con età compresa tra i 40 e i 50 anni mentre negli anziani la patologia è molto più diffusa, arrivando anche all’80%.

Nella maggior parte dei casi la diverticolosi è asintomatica e viene scoperta solo durante una visita di controllo. A volte, circa nel 10-20% dei casi, i diverticoli si infiammano e si ha diverticolite.

La causa principale della malattia diverticolare sembra essere una carenza di fibre nella dieta, a favore di alimenti raffinati e pieni di grassi. Infatti, questa è una malattia tipica dei paesi industrializzati, in cui si consumano molto spesso piatti pronti e si tende a mangiare poca frutta e verdura, spesso a causa dei ritmi frenetici causati dal lavoro.

Le feci sono rese più morbide grazie alla presenza delle fibre negli alimenti che ingeriamo, favorendo l’eliminazione delle scorie e quindi una pulizia intestinale. La mancanza di fibre fa sì che le feci siano secche, causando stitichezza ed esercitando una maggiore pressione sulle pareti intestinali portando quindi alla formazione dei diverticoli. Il perpetuarsi di abitudini alimentari sbagliate e l’eccessiva stitichezza possono comportarne l’infiammazione.

I sintomi della diverticolite sono crampi e dolori addominali talora anche molto forti, meteorismo, nausea, vomito, stitichezza (a volte con alvo alterno), febbre e in rari casi emorragie. Le complicanze della diverticolite possono essere infezioni, ostruzioni o perforazioni intestinali e peritonite.

Alcuni fattori di rischio nello sviluppo di diverticolite sono soprattutto la presenza di sovrappeso e obesità, l’abitudine al fumo e l’uso massiccio di antinfiammatori. L’alimentazione riveste un ruolo fondamentale nel contenere i sintomi della diverticolite. Vediamo quindi cosa mangiare in presenza di diverticolosi e cosa invece bisogna evitare.

Diverticolosi e diverticolite: cosa mangiare e cosa evitare

In caso di diverticolosi, è necessario seguire un’alimentazione ad alto contenuto di fibre, per facilitare il transito delle feci senza che ristagnino nei diverticoli ed evitando quindi che essi si infiammino dando origine alla diverticolite.

In caso di diverticolite invece, la mucosa dei diverticoli è infiammata, quindi molto spesso si procede ad una nutrizione parenterale in ambito ospedaliero per poi adottare una dieta liquida o semiliquida, povera di fibre che in questo caso vanno a peggiorare il problema, essendo uno stato infiammatorio.

Vediamo quindi in linea generale quali sono gli alimenti da preferire e quali invece evitare in caso di diverticolosi, tenendo conto però che quando si soffre di queste patologie è sempre bene evitare il fai da tè, affidandosi invece ad un nutrizionista per ricevere delle precise indicazioni dietetiche soprattutto per quanto riguarda il quantitativo di fibre da ingerire giornalmente.

Cibi consigliati Alimenti permessi: Cibi sconsigliati Alimenti sconsigliati:
Cereali integrali Formaggi grassi
Carne bianca come pollo Pomodori
Pesci magri Verdure dure come finocchi, carciofi
Zucchine Alcol
Carote Caffè e tè
Bietola Peperoncino e spezie piccanti
Zucca Bevande gassate
Cicoria Salumi e insaccati
Mele More
Pere Ribes
Pesche Anguria
Melone Uva
Kiwi
Fragole
Lamponi
Fichi

Chi è affetto da diverticolosi può mangiare i semi?

Chi soffre di diverticolosi deve cercare di evitare quanto più possibile i semi piccoli come i semi di sesamo, di chia o di girasole, in quanto essendo molto piccoli possono andare a incastrarsi nei diverticoli, irritandoli.

Diverticolosi: 5 alimenti che aiutano a ridurre i sintomi

In caso di diverticoli, bisogna adottare una dieta semplice abolendo piatti grassi ed elaborati. Ci sono alcuni alimenti che possono aiutare a ridurre la sintomatologia, in quanto vanno a formare delle feci più morbide e favoriscono il transito intestinale in modo da non aumentare la pressione a livello dei diverticoli.

1 Acqua

La prima cosa da fare in caso di diverticolosi, soprattutto se associata a stitichezza, è bere molto per mantenere idratate le mucose e per rendere le feci più morbide, in modo tale che al loro passaggio non vadano a provocare irritazione ai diverticoli.

2 Verdure lesse

Le verdure sono ricche di fibre che, come abbiamo visto, devono essere assunte giornalmente da chi soffre di diverticolosi per facilitare l’espulsione delle feci. Tra quelle più ricche di fibre troviamo la cicoria che fornisce 4 gr di fibre per 100 grammi.

3 Cereali integrali

I cereali più ricchi di fibre sono soprattutto la segale, l’avena e il frumento duro. Quindi sarebbe utile consumarli più spesso, insieme al pane e ai derivati preparati con le farine di questi cereali. La farina di segale presenta circa 14 gr di fibre per 100 grammi.

4 Legumi

I legumi, soprattutto quelli secchi, sono tra gli alimenti a maggior contenuto di fibre, in particolare le fave secche e i fagioli cannellini secchi. Tuttavia, se non si è abituati a mangiare regolarmente legumi, si potrebbero avere spiacevoli fastidi addominali come il meteorismo. Per cui è necessario fare un’introduzione graduale dei legumi nell’alimentazione.

5 Frutta fresca

Altro alimento che non deve mancare nella dieta per chi soffre di diverticolosi è la frutta, prediligendo quella di stagione ed evitando i frutti ricchi di semini come kiwi e fragole, che potrebbero irritare i diverticoli.

Avete mai sofferto di diverticoli o conoscete qualcuno che ne soffre? Fateci sapere cosa ne pensate lasciandoci un commento e condividete l’articolo con chi potrebbe averne bisogno!

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Barbara Ziparo
Barbara Ziparo è biologa nutrizionista, laureata con 110 e lode in Scienze della Nutrizione Umana, iscritta all’albo dei biologi. Appassionata da sempre delle proprietà curative degli alimenti, oggi effettua tirocinio volontario presso il reparto di Nutrizione Clinica di Catanzaro ed esercita la libera professione a Catanzaro e provincia e a Roma, effettuando valutazione dello stato nutrizionale e dei fabbisogni nutritivi ed energetici, percorsi di rieducazione alimentare, elaborazione di piani alimentari personalizzati per soggetti in particolari condizioni fisiologiche e patologiche. - barbaraziparonutrizionista.blogspot.it/. Per contatti telefonici: 3421474619

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