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Pancreatite e dieta: le linee guida alimentari da seguire

Ultima modifica: 16 ottobre 2017

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Pancreatite: cibi consigliati e da evitare

La pancreatite è uno stato infiammatorio che colpisce il pancreas e che può essere acuta o cronica. Quali sono gli alimenti consigliati e quelli da evitare quando si soffre di tale patologia?

Il pancreas è una ghiandola annessa all’apparato digerente che svolge una duplice funzione: da un lato secerne enzimi coinvolti nella digestione dei cibi, dall’altro rappresenta la sede della produzione di insulina e glucagone.

Varie cause possono provocarne l’infiammazione, tra cui le più comuni sono la presenza di calcoli biliari, un abuso di alcol e l’azione proprio degli enzimi pancreatici che “attaccano” il pancreas stesso.

Gli episodi possono essere sporadici ed apparire in modo improvviso e quasi violento, come nel caso della pancreatite acuta, oppure lo stato infiammatorio può aggravarsi gradualmente e inesorabilmente, provocando danni persistenti e malfunzionamento costante come nella pancreatite cronica, a cui si accompagna spesso anche diabete.

In caso di pancreatite, dieta ed alimentazione sono tra le prime contromisure da seguire: modificare le abitudini in tavola e lo stile di vita permette di non peggiorare la situazione e previene complicazioni ancora più gravi.

Pancreatite: importante ridurre i grassi

La digestione dei cibi grassi prevede un duro lavoro da parte del pancreas, e in un contesto infiammatorio la ghiandola non è più in grado di secernere gli enzimi digestivi necessari a farlo.

Il caposaldo nella corretta alimentazione in caso di pancreatite è che l’assunzione dei grassi sia nettamente ridotta e si punta, quindi, ad una dieta normoproteica, leggermente iperglucidica (laddove non fosse ancora presente diabete) ed ipolipidica, che almeno in una fase iniziale sia anche ipercalorica affinché si possano recuperare la malnutrizione ed il mal assorbimento che caratterizzano la pancreatite, dovuti proprio al cattivo funzionamento d’organo, senza stimolare troppo l’attività del pancreas.

Pancreatite: i cibi amici del pancreas

Quando si soffre di pancreatite diventa necessario rivedere la spesa settimanale e apportare sostanziali modifiche alla dieta. Per ridurre il carico di lavoro del pancreas, occorre quindi privilegiare:

  • I carboidrati (patate, pasta, riso, pane tostato), i cereali e i cibi integrali;
  • Le proteine intese come pesce magro e carni bianche, quali pollo, tacchino, vitello, coniglio;
  • I legumi, a patto di tenerli in acqua, in ammollo, almeno dalla sera precedente e passarli al passaverdure una volta cotti, per renderli più digeribili;
  • La verdura, specie se cotta, i mirtilli e l’uva rossa per la presenza del resveratrolo e di antiossidanti che aiutano ad eliminare i radicali liberi e a ridurre i sintomi della pancreatite;
  • La frutta di stagione, per fare il pieno di vitamine, meglio se matura e, potendo, cotta, lontano dai pasti per facilitarne la digestione;
  • Lo yogurt come fonte naturale di probiotici.

Pancreatite: quali sono i cibi da evitare?

In presenza di pancreatite, ci sono tutta una serie di cibi che vanno evitati da frigo, dispensa e non solo, quali:

  • Tutti gli alcolici, i superalcolici, la caffeina e la nicotina, assolutamente controproducenti per il benessere pancreatico;
  • I formaggi stagionati, grassi o piccanti, che affaticano il pancreas;
  • I salumi e gli insaccati, ad eccezione del prosciutto cotto o crudo magri e della bresaola (da mangiare comunque con moderazione);
  • Le uova ed i preparati che le contengono, come la maionese ed i dolci;
  • La panna, la besciamella e tutte le salse elaborate;
  • I molluschi, i crostacei, il pesce in scatola e quello grasso;
  • I cibi particolarmente piccanti;
  • Le fritture.

È consigliabile, inoltre, cuocere i cibi al vapore, o alla griglia, oppure al forno o a bagnomaria; bere molta acqua durante la giornata (il soggetto affetto da pancreatite spesso va incontro a disidratazione), aiutandosi anche con brodi, zuppe, centrifugati, per soddisfare il bisogno idrico al meglio.

Usare lo zucchero con moderazione e preferire il miele come dolcificante, ove sia possibile; infine, ridurre la quantità di olio e.v.o. ad un cucchiaio da thè al giorno per il condimento dei cibi.

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Caterina Perfetto
Caterina Perfetto si laurea in Scienze Biologiche presso la Federico II di Napoli. Dopo aver lavorato presso un laboratorio di analisi cliniche, si perfeziona in Igiene Alimentare, Nutrizione e Benessere. Esegue valutazione dello stato nutrizionale, determinazione Massa Magra e Massa Grassa, elaborazione di profili nutrizionali personali e specifici, test per le intolleranze alimentari. Riceve a S. Antimo (NA)

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