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Curcuma per dimagrire: ecco le proprietà dimagranti della curcuma

Ultima modifica: 27 ottobre 2016

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Curcuma per dimagrire: come usarla per ottenere effetti dimagranti

La curcuma, se inserita in un contesto di sana alimentazione e attività fisica, può essere d’aiuto per dimagrire e bruciare i grassi. Scopriamo quali sono le proprietà dimagranti della curcuma, perchè aiuta a dimagrire e quanta assumerne per ottenere gli effetti benefici.

La curcuma (Curcuma longa) è una pianta appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae, tipica dei paesi orientali con clima tropicale e con piovosità elevata. Le foglie allungate ed ovali accolgono fiori dai cui rizomi si ottiene questa potente e pungente polvere colorata, in seguito ad una serie di lavorazioni.

Oltre ad essere ricca di vitamine (del gruppo B, C, E, K) e di diversi minerali, la componente principale e più caratteristica della curcuma è la curcumina, un estratto usato anche come colorante oltre che come integratore alimentare, che racchiude in sé tantissime proprietà, rendendo la spezia utilissima per il benessere del nostro organismo, sotto differenti aspetti, compreso il dimagrimento.

La curcuma ha proprietà antiossidanti (che trasformano i radicali liberi in sostanze innocue, rallentando così anche il processo di invecchiamento cellulare) e antinfiammatorie (riducendo l’espressione delle prostaglandine), nonché cicatrizzanti (in India viene applicata localmente in caso di diversi problemi epidermici), antibatteriche (impedendo che le proteine strutturali batteriche possano assemblarsi tra loro) e analgesiche; inoltre, riduce la concentrazione di colesterolo LDL e rafforza i vasi sanguigni, migliorando lo stato di salute dell’intero apparato circolatorio.

Insomma, molti comparti dell’organismo possono beneficiare degli effetti positivi della curcuma, e anche il metabolismo basale trae importanti vantaggi dal suo consumo: questa spezia, infatti, ha spiccate proprietà dimagranti.

Curcuma per dimagrire: perché la curcuma fa dimagrire

Vediamo ora in dettaglio come e perchè la curcuma fa dimagrire e quanta assumerne per beneficiare di tutte le sue virtù.

Quando c’è in progetto un programma di dimagrimento, è importante riuscire ad inserire nella propria alimentazione quotidiana la curcuma, grazie alle sue capacità di agire direttamente sulle cellule adipose.

Essa, infatti, innanzitutto stimola gli adipociti a secernere e rilasciare l’adinopectina, molecola in grado di stimolare l’organismo a liberare e utilizzare i grassi accumulati sottoforma di riserva, e inoltre aiuta il fegato a lavorare nel metabolizzare al meglio i grassi introdotti durante i pasti, in particolare quelli derivanti dai carboidrati complessi e dagli zuccheri raffinati, di più difficile digestione.

Ma non solo: la curcuma ha proprietà dimagranti in quanto la curcumina agisce anche ad un livello più profondo, svolgendo un importante ruolo nel contrastare la cosiddetta infiammazione cronica di basso livello (o basso grado), causata, tra l’altro, anche dall’obesità, e punto di partenza cruciale per lo sviluppo di differenti patologie come il diabete di tipo 2, le alterazioni aterosclerotiche, l’insulino-resistenza, la depressione e anche il cancro.

La curcuma aiuta a depurare l’organismo agendo sui vari organi emuntori, fegato in primis; contrasta lo stress ossidativo proveniente dai cibi dannosi che rilasciano più radicali liberi, proteggendo la mucosa intestinale e gastrica.

La curcuma aiuta a dimagrire anche perchè fa sentire meno la sensazione di fame poiché stimola la corretta funzionalità di un ormone, la leptina, molecola prodotta dal tessuto adiposo che va a regolare il senso di sazietà. Nelle persone obese vi è una resistenza alla leptina, per cui il segnale di sazietà non riesce ad arrivare efficacemente al cervello: da qui nasce un desiderio di mangiare e un senso di fame sempre maggiori.

Anche il ristagno di liquidi sembra possa essere “scongiurato” dall’azione di questa potente spezia, viste le sue capacità di agire tanto sul sistema circolatorio quanto su quello linfatico, maggiormente responsabile della formazione dei cuscinetti adiposi e della fastidiosissima pelle a buccia d’arancia. A tal proposito, la curcuma può essere utilizzata non solo da dentro, ma anche attraverso l’applicazione locale di appositi impacchi anticellulite.

Non è tutto qui: la curcuma, infatti, contribuisce anche a tenere sotto controllo i livelli di glicemia e a migliorare il metabolismo degli zuccheri introdotti attraverso la dieta. In tal modo si evita che possano verificarsi continui picchi glicemici (i principali responsabili degli attacchi di fame), i quali portano a frequenti livelli alti di insulina, causando la produzione di prostaglandine infiammatorie e attivando il processo di lipogenesi, ossia di un aumentata produzione di grasso nei depositi.

Infine, l’uso della curcuma è consigliato anche per evitare gonfiori addominali dati dalla fermentazione prolungata dei cibi. Ciò è reso possibile dal fatto che la curcuma stimola la produzione della bile e quindi favorisce i processi digestivi, specialmente quando sono coinvolti carboidrati e grassi: un valido aiuto per avere una pancia più piatta e scongiurare la pesantezza post prandiale.

Quanta curcuma si può mangiare ogni giorno per ottenere gli effetti dimagranti

Ogni giorno è possibile consumare fino a due cucchiaini da caffè di curcuma in polvere, da usare in aggiunta alle insalate, allo yogurt, come insaporitore dei cibi a fine cottura.

Affinché però essa possa essere maggiormente assorbita dall’organismo, è necessario che la curcuma sia abbinata a particolari cibi che ne aumentino la biodisponibilità, quali il pepe nero (sarà sufficiente aggiungere qualche granello di pepe macinato alla polvere di curcuma e mescolare), un vettore grasso come un olio o il burro, salmone e semi oleosi (ciò perché la curcuma è lipofila, ossia si mescola bene con le sostanze grasse), alimenti di colore rosso scuro o blu contenenti quercetina, come i frutti di bosco, il tè verde, l’uva rossa, ma anche spinaci, peperoni e cavoli crudi.

Per questo motivo, si possono realizzare gustosi e nutrienti smoothies che abbinino alcuni degli alimenti suddetti. Ad esempio, si uniscono una tazza di latte di cocco (o altro latte vegetale) o di tè verde, una manciata di frutti rossi o una fetta di ananas tagliata a pezzetti o, in alternativa, qualche verdura a foglia verde, una spolverata di curcuma e un pizzico di pepe appena macinato, si passa il tutto al frullatore e… buona bevuta a tutti!

Non assumere se…

L’utilizzo di questa spezie è sconsigliato a chi soffre di calcoli alla cistifellea o di ulcera. Occorre prestare cautela nel suo consumo quando si stia seguendo una cura a base di farmaci anticoagulanti o anti aggreganti, poiché la curcuma rende il sangue maggiormente fluido. Stessa regola in caso di gravidanza o allattamento: meglio rivolgersi al parere del proprio medico curante.

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Caterina Perfetto
Caterina Perfetto si laurea in Scienze Biologiche presso la Federico II di Napoli. Dopo aver lavorato presso un laboratorio di analisi cliniche, si perfeziona in Igiene Alimentare, Nutrizione e Benessere. Esegue valutazione dello stato nutrizionale, determinazione Massa Magra e Massa Grassa, elaborazione di profili nutrizionali personali e specifici, test per le intolleranze alimentari. Riceve a S. Antimo (NA)

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