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Cosa non mangiare col caldo? Ecco gli errori da evitare

Ultima modifica: 9 maggio 2016

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Cosa mangiare con il caldo?

Una scelta alimentare adeguata può aiutare molto durante le giornate più calde dell’anno. Vediamo quali alimenti sarebbe meglio evitare durante la stagione calda e perché

E’ naturale pensare all’estate come alla stagione in cui ci si prende cura di se stessi, ci si rilassa e si fanno scelte più salutari riguardo a ciò che si mangia, ma spesso si finisce col ricadere in errori di cui non ci si rende conto.

Basti pensare ad esempio al maggior tempo che trascorriamo fuori casa e quindi alle tentazioni a cui siamo continuamente sottoposti: cene fuori con gli amici, aperitivi non previsti, spuntini fatti mangiando “street food”, giornate trascorse in spiaggia facendo spuntini veloci ma spesso poco sani.

Il caldo eccessivo mette il nostro organismo in una condizione di forte stress e lo sottopone ad un lavoro aggiuntivo per poter compensare le condizioni ambientali avverse, spesso con la conseguenza di far aumentare ancor di più la temperatura corporea. Ecco perché insorgono irritabilità, difficoltà di concentrazione, difficoltà a prendere sonno.

L’importanza di una dieta idratante

La prima e fondamentale regola da seguire, quando il caldo si fa eccessivo, è quella di bere molta acqua in modo da tenere il nostro organismo ben idratato ancor prima che insorga la sensazione della sete, che rappresenta già un primo segnale di disidratazione. Per questo motivo soprattutto i bambini dovrebbero essere continuamente incoraggiati a bere.

Inoltre sarebbe bene consumare molta frutta e verdura fresca che, oltre ad apportare liquidi, ci riforniscono di sali minerali e vitamine indispensabili a tenere efficienti tutte le funzioni vitali.

9 categorie di alimenti da evitare con il caldo

Allo stesso modo però ci sono dei cibi a cui dovremmo fare molta attenzione d’estate o addirittura evitare. Vediamo quali sono:

1Carni grasse e insaccati

Si tratta di carni ricche di grassi saturi e colesterolo LDL (il cosiddetto “colesterolo cattivo”), che sono deleteri per le nostre arterie. Queste carni sono inoltre difficili da digerire e contengono un eccesso di sale, che favorisce la disidratazione. Sarebbe meglio optare per alternative magre quali il prosciutto cotto o crudo o la fesa di tacchino (nel caso degli insaccati) o carni magre, come le carni bianche ed il pesce.

2Fritture

Per definizione la frittura degli alimenti richiede l’utilizzo di grandi quantità di olio e pertanto è fonte di grassi saturi e di colesterolo, che contribuiscono ad aumentare l’infiammazione tissutale. La digestione dei fritti è molto laboriosa e comporta l’aumento della temperatura corporea facendoci sudare di più. Costituisce inoltre un sovraccarico di lavoro per il fegato.

3Grigliate

Spesso fatte utilizzando carni grasse, quindi ancora una volta fonti di grassi saturi, che oltre a non essere sane per il nostro apparato cardiovascolare, se non cotte con i criteri adeguati, possono portare alla formazione di sostanze cancerogene. Inoltre tali preparazioni sono solitamente accompagnate da salse e condimenti eccessivamente salati che aumentano la disidratazione, senza contare il contenuto calorico che aumenta a dismisura.

4Alcolici

Gli alcolici sono ricchi di calorie (apportano ben 7 kcal per grammo) ma privi di nutrienti. Tali calorie sono dissipate in calore e favoriscono l’innalzamento della temperatura corporea. L’ingestione di alcool determina disidratazione poiché aumenta la diuresi e causa anche uno stato di ipoglicemia con conseguente debolezza ed affaticamento.

5Bibite gassate e zuccherate

Soprattutto d’estate ci facciamo attirare da bibite variamente aromatizzate che promettono di rinfrescarci. In realtà si tratta di bevande contenenti per lo più coloranti e zuccheri che, ancora una volta, oltre che avere un contenuto calorico eccessivo sono causa di disidratazione in quanto determinano una sottrazione di fluidi dalle cellule. Questi zuccheri, richiamando i fluidi nell’intestino, possono causare dissenteria con ulteriore aumento della disidratazione. Le bibite gassate spesso contengono caffeina: un altro agente diuretico.

6Bibite eccessivamente fredde

Le bevande fredde, se in un primo momento sembrano rinfrescare, in realtà fanno l’effetto opposto, cioè riscaldano l’organismo. Questo avviene perché il corpo tende a portare il liquido ingerito alla sua stessa temperatura e quindi produce calore. Inoltre l’ingestione di bevande troppo fredde potrebbe causare una congestione. Con questo termine si intende il blocco dei processi digestivi a causa di un tentativo di compenso che l’organismo mette in atto per cercare di regolare la propria temperatura, stimolando eccessivamente l’apparato cardiocircolatorio.

7Cibi speziati e piccanti

Anche i cibi piccanti hanno un effetto termogenico, cioè la loro ingestione determina un innalzamento della temperatura corporea con successiva intensa sudorazione e quindi perdita di liquidi.

8Caffè

La caffeina contenuta nel caffè ed in generale nelle bevande cosiddette “nervine” ha un effetto diuretico, cioè causa perdita di liquidi e sali minerali con conseguente disidratazione.

9Alimenti precotti

Questi cibi, sebbene spesso comodi quando si decide di trascorrere una giornata fuori casa, sono di solito ricchi di conservanti e, in genere, molto ricchi di sale che contribuisce ad aumentare la perdita di liquidi, già eccessiva con le alte temperature ambientali. Inoltre con il caldo, questi alimenti vanno facilmente incontro a deperimento, a causa di contaminazioni batteriche.

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Azzurra De Luca
Biologa nutrizionista con un dottorato di ricerca in Scienze Morfologiche Molecolari. Negli ultimi anni ha lavorato negli Stati Uniti presso la Stanford University nel campo della biochimica e della biologia molecolare. Oggi esercita a Bracciano e Roma ed esegue analisi dello stato nutrizionale, valutazione della composizione corporea ed elaborazione di piani nutrizionali per singoli o comunità di individui in stati fisiologici e patologici. Per consulenze contattare: 339 2746320 - www.adlbio.it

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