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Carbone vegetale: a cosa serve? Ecco proprietà, usi e controindicazioni

Ultima modifica: 10 marzo 2017

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Carbone vegetale: proprietà, usi e controindicazioni

Chiamato anche carbone attivo, il carbone vegetale è un rimedio naturale usato soprattutto in caso di gonfiore addominale ma anche per eliminare le tossine e in caso di avvelenamento. Scopriamo insieme le sue proprietà e controindicazioni e come usarlo al meglio.


Il carbone vegetale è conosciuto fin dall’antichità come coadiuvante del sistema gastrointestinale per combattere diarrea, meteorismo, pancia gonfia e favorire la digestione.

Il carbone vegetale è una polvere di colore scuro ricavata dalla lavorazione del legno. Il processo di produzione prevede la carbonizzazione senza fiamme di alcuni tipi di alberi come pioppo, salice, betulla e tiglio. Per ottenere tale combustione, si porta il legno a temperature molto elevate, in assenza di ossigeno.

Il prodotto ottenuto viene poi sottoposto ad uno specifico trattamento in grado di rimuovere le sostanze precedentemente adsorbite e producendo una rete di pori molto fitta con un grande potere adsorbente. Vediamo ora a cosa serve il carbone vegetale e quali sono le sue proprietà.

Carbone vegetale: proprietà e benefici

Grazie alle sue proprietà adsorbenti, il carbone vegetale viene efficacemente utilizzato in caso di meteorismo, flatulenza, gonfiore addominale, distensione addominale da colon irritabile.

Esso infatti trattiene i gas nei suoi pori, riducendo il dolore e la tensione addominale e facilitando la digestione. Il carbone vegetale è anche antidiarroico quindi può essere utilizzato in caso di diarrea acuta dovuta a batteri, virus, tossine e farmaci.

In caso di reflusso gastroesofageo il carbone vegetale può essere d’aiuto in quanto serve a trattenere i succhi gastrici in eccesso riducendo bruciore e irritazione. Il carbone vegetale ha anche un’azione disinfettante, inglobando batteri e virus del tratto gastrointestinale.

Il potere adsorbente del carbone vegetale viene utilizzato anche per eliminare tossine, metalli pesanti e altre sostanze dannose presenti nel nostro corpo. Per questo viene usato anche come antidoto di emergenza contro gli avvelenamenti. Esso infatti diminuisce l’assorbimento gastrointestinale delle sostanze tossiche, riducendo la loro pericolosità. Per essere efficace, è necessario somministrarlo entro 2 ore dall’ingestione della sostanza tossica.

Infine, il carbone vegetale è ipocolesterolemizzante in quanto si lega al colesterolo assunto e ne favorisce l’eliminazione.

Come usare il carbone vegetale

Il carbone vegetale si trova in commercio sotto forma di polvere o, più spesso, in compresse. Si assume con abbondante acqua solitamente dopo i pasti principali. Vi consigliamo comunque di attenervi alle indicazioni scritte sulla confezione. In ambito non alimentare invece, il carbone attivo viene utilizzato per potabilizzare le acqua, per trattare le acque reflue industriali e l’aria in caso di inquinamento.

Carbone vegetale in gravidanza: come usarlo in sicurezza

Il carbone vegetale può essere assunto anche durante la gravidanza ma con cautela. I ginecologi a volte lo consigliano ma solo per occasioni sporadiche. Il carbone attivo infatti potrebbe andare a ridurre l’assorbimento di sostanze nutritive che servono al feto. Anche per l’allattamento vale lo stesso discorso.

Se siete in gravidanza o in allattamento e soffrite di gonfiore addominale e cattiva digestione, cercate prima di tutto di correggere la vostra alimentazione. In ogni caso è sempre meglio consultare il medico di famiglia o il ginecologo prima di prendere qualsiasi farmaco o integratore in gravidanza e allattamento.

Vendita e prezzo del carbone vegetale

Il carbone vegetale viene venduto in farmacia, parafarmacia ed erboristeria, oppure online, nei negozi specializzati. Si può trovare sotto forma di polvere, capsule o compresse. Il prezzo della polvere è di circa 4 euro per 100 grammi, e di 9 euro per 100 compresse da 1000 mg. Per le quantità massime giornaliere attenersi alle dosi indicate sulle confezioni e ai consigli del medico.

Controindicazioni del carbone vegetale

L’assunzione di carbone attivo può provocare stitichezza e interferire con l’assorbimento di nutrienti e farmaci. È bene quindi non abusarne se si soffre di carenze nutrizionali come nell’anemia sideropenica.

In caso di assunzione di farmaci (inlcusa la pillola anticoncezionale), il carbone dovrebbe essere assunto a distanza di almeno 3 o 4 ore per non ridurne l’efficacia. È comunque sempre consigliato chiedere il parere del proprio medico.

Non va utilizzato in caso di appendicite o patologie occlusive di stomaco e intestino e nei bambini. Particolare attenzione va riposta anche nei soggetti affetti da diabete perché alcune formulazioni in commercio contengono zucchero. È possibile comunque acquistare carbone vegetale attivo senza zucchero.

Infine, ricordiamo di mantenere una alimentazione sana ed equilibrata per sconfiggere la pancia gonfia e meteorismo e tanti altri piccoli disturbi spesso riconducibili ad un’alimentazione sbagliata.

E voi, avete mai provato ad usare il carbone vegetale? Come vi siete trovati? Fatecelo sapere nei commenti!

Dove comprare online il carbone vegetale

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Barbara Ziparo
Barbara Ziparo è biologa nutrizionista, laureata con 110 e lode in Scienze della Nutrizione Umana, iscritta all’albo dei biologi. Appassionata da sempre delle proprietà curative degli alimenti, oggi effettua tirocinio volontario presso il reparto di Nutrizione Clinica di Catanzaro ed esercita la libera professione a Catanzaro e provincia e a Roma, effettuando valutazione dello stato nutrizionale e dei fabbisogni nutritivi ed energetici, percorsi di rieducazione alimentare, elaborazione di piani alimentari personalizzati per soggetti in particolari condizioni fisiologiche e patologiche. - barbaraziparonutrizionista.blogspot.it/. Per contatti telefonici: 3421474619

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