Il nemico invisibile: l’Alluminio

Il nemico invisibile: l’Alluminio

Ultima modifica: 19 febbraio 2014

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L’alluminio, se in eccesso, può creare danni al nostro organismo. Fonti di alluminio sono cosmetici e alimenti. Come difenderci?

Un nuovo allarme, lanciato da scienziati Francesi, ci stà mettendo in guardia sull’eccessiva assunzione di alluminio a cui tutti i giorni siamo sottoposti. L’alluminio infatti, avrebbe un effetto tossico se assunto più del dovuto.
Ormai troviamo l’alluminio quasi ovunque, assumendolo tramite i cibi o i cosmetici (basti pensare ai deodoranti). Anche la commissione europea ha risposto alla provocazione dicendo che il rischio potrebbe esserci, se l’alluminio fosse assunto in dosi eccessive.

Cosa provoca un eccesso di alluminio e dove lo troviamo?

Se in eccesso l’alluminio può provocare anemia, osteoporosi, mal di testa e disturbi neurologici.
Uno dei problemi dell’alluminio è che ormai è dappertutto. L’apporto più significativo di questo elemento ci proviene dal pane, pasta e cereali, in quanto sono elementi che assumiamo in grandi quantità tutti i giorni.
Altre fonti di alluminio sono nei vegetali, che lo assorbono facilmente dal terreno, in certe bevande in cui è presente naturalmente e in alcuni prodotti in cui viene utilizzato come additivo.
Tutto questo però non deve destare preoccupazione in quanto la quantità di alluminio presente naturalmente nei cibi è assai inferiore al quantitativo tossico per il nostro organismo.

Uno dei rischi più concreti invece, ci viene dalla carta argentata e dai contenitori in alluminio. Essi infatti rilasciano, a lungo andare, quantitativi di alluminio che vengono assorbiti dai cibi in essi contenuti, andando poi ad essere assunti nel nostro organismo.

Cosa fare per controllare l’assunzione di alluminio?

  • Varia il più possibile i cibi nella dieta, in questo modo si evitano sovraccarichi di alluminio nel nostro organismo;
  • Non conservare per più di 24 ore cibi acidi o salati in un contenitore di alluminio o a contatto con carta argentata;
  • Sostituisci le pentole in alluminio e in ogni caso non lasciare per troppo tempo i cibi nelle pentole in cui li hai cotti. Preferisci piuttosto la conservazione in un piatto in ceramica;
  • Riduci il consumo di bibite in lattina
  • Controlla le etichette dei prodotti alimentari, medicinali e cosmetici che acquisti, evitando che contengano alluminio;
  • Nessun rischio, invece, per il tetrapack: una pellicola di plastica separa l’alluminio dal contatto col cibo.

Attenzione ai deodoranti e cosmetici

L’alluminio è spesso presente nei deodoranti e in alcune maschere di argilla. Non applicare su pelle irritata o appena rasata e preferisci i deodoranti privi di questo metallo o con percentuali inferiori allo 0,5%.

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